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L'arte del cogliere, del catturare l'istante. Le opere di Luciano Vadalà in mostra a Vittoria

| di Redazione
| Categoria: Arte
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Sabato 16 Febbraio 2019 alle 19:30 inaugura da Edonè “arte viva club”, a Vittoria, “Tutto troppo umano” una mostra dedicata al pittore Luciano Vadalà. A quasi dieci anni dalla prima volta nelle nostre sale, l’artista torna con circa trenta opere che per questa occasione saranno accompagnate da alcuni lavori di Renzo Vespignani ed una rara serigrafia di Francis Bacon.

Nelle opere di Luciano Vadalà l’immagine viene costantemente disgregata, distorta, o esaltata, mediante anche l’ausilio del caso, del colore gettato sulla tavola, dei colpi di pennello incontrollati e del uso degli acidi, per arrivare a cogliere, anche indirettamente, l’istante.

Cogliere, catturare, mettere in trappola con queste azioni l’artista riesce ad arrestare il flusso ininterrotto, oggettivo, quotidiano, ma non per questo meno doloroso, tragico, violento di quello dei corpi gloriosi nelle loro posture monumentali dei maestri del passato. Le influenze nei lavori di Vadalà sono quelle di un attento critico, che riesce a carpire sia dall’antico che dai lavori più vicini alla nostra contemporaneità.

Esplorando quel labile confine che esiste tra il tangibile e l’intangibile, tra lo spirito e la carne. Il risultato sono lavori dove carnalità ed essenza si alternano, tra allegorie, corpi martoriati e spiritualità alla continua ricerca della giusta soluzione per raggiungere i fini pittorici prefissi. L’uomo è sempre al centro dei lavori dell’artista, un uomo non usuale, privato di ogni difesa ed immortalato in una dimensione senza tempo, in balia del proprio io.

Le oper degne di nota che mostrano i diversi sviluppi della ricerca dell’artista sono varie, dai due grandi dipinti “Relax in green water” e “Salvatore”, alla carnalità di “Occhio all’insieme” ed “Insieme in luce”, o ancora le diverse interpretazioni del soggetto “Figura letto” o l’allegorico “Il burattino e la maschera Wouse”.

Nasce ad Acireale nel 1967. Nel 1995 consegue il diploma presso l’Accademia Michelangelo di Agrigento. Due anni dopo, realizza i pannelli scenografici per il film “Palombella Rossa” di Nanni Moretti. Nel 2000, vince il “Concorso Nazionale Opere d’Arte” indetto dal Ministero per i Lavori Pubblici di Palermo, con permanente destinazione dell’opera presso l’Aula Giudiziaria nel Complesso Penitenziario di Bicocca (CT). I suoi lavori si trovano presso collezioni private nazionali e presso Palazzo Platamone - Palazzo della Cultura - di Catania. Vive e lavora ad Acireale.

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