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"Il mio Dio è nero", prima fatica letteraria di Nicoletta Bona

29 gennaio 2016 Presso Libreria64 Vittoria

| di Concita Occhipinti
| Categoria: Arte
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 Nicoletta Bona,  insegnante della scuola primaria, al primo circolo didattico Giovanni XXIII è l’autrice del libro “Il mio Dio è nero”, la sua prima creatura letteraria

Breve sinossi: Il libro parla di una giovane donna di nome Sara, una pittrice che sfida la vita stessa, difendendo la sua arte dalle contaminazioni e dalle meschinità di quanti la vogliono deturpare per la vana gloria.

Intervista all'Autrice

Una vicenda emozionante e fortissima che stimola il lettore, fino all'ultima pagina, a viaggiare dentro l'anima dei personaggi, regalandogli un forte messaggio di speranza.

Ultima fatica letteraria…ha avuto precedenti esperienze?

No, è la prima. La prima e spero di una lunga serie.

Qual è lo sfondo emotivo di questo libro?

E’ la storia di un’artista che sfida la vita. Non scende a compromessi per nessuna ragione al mondo, a costo di sfidare la vita in nome della sua arte.

Possiede un filone drammatico? Qual è il suo sfondo?

La protagonista affronta un vissuto alquanto drammatico. Lo sfondo è puramente rivolto all’arte e alla bellezza in tutte le sue sfaccettature. Per cui, parlando di bellezza, parlo di una donna che riesce a colmare le brutture della vita grazie alle bellezze dell’arte.

Questo lavoro è frutto della Sua esperienza professionale,di docente o altro?

No, assolutamente no. Non ha niente a che vedere con la mia esperienza di docente ma è assolutamente frutto della mia fantasia anche se poi è una storia reale che potrebbe essere il contesto di una storia vera perché tratta la storia di una donnaaltrettanto reale.

Qual è l’obiettivo da raggiungere attraverso questo mezzo di interazione?

Nessun obiettivo. Ho scritto questo libro, ho inviato una mail a un editore, così casualmente. All’editore è piaciuto, lo abbiamo pubblicato, ed è andato in stampa già due volte. Non ci sono obiettivi prefissati, forse quello di far conoscere la mia anima alla gente.

Quest’opera letteraria, cosa vuole trasmettere?

Vuole trasmettere la forza che è solo unicamente delle donne.

Chi sono i fruitori cui è destinata la lettura?

Sicuramente al mondo femminile ma anche a quello maschile per comprenderne il significato intrinseco della parola “forza della donna” e soprattutto della parola donna.

E desidero altresì ricordare che l'Autrice Bona presenterà il libro presso la Libreria64, via P.Umberto, 87 il 29 gennaio prossimo alle ore 17.30

Concita Occhipinti

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