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Marco Di Stefano: #‎CALVERO‬ di e con Marco Di Stefano. A breve stage a ‪#‎Pisa‬...coming soon!

Una spremuta di cuore da Madrid, in quel 13 Maggio 1981

| di Concita Occhipinti
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Nuovo appuntamento con gli aneddoti dell'attore internazionale Marco Di Stefano, le sue storie di vita vissuta raccontate con pathos e amarcord allo stesso tempo, ci svelano la parte sconosciuta dell'artista che si adagia tra i suoi ricordi e trasporta sapientemente la nostra mente in periodi che mai avremmo immaginato di vivere... ma importanti per lui..!

Andiamo a scoprire un nuovo "riassunto" di vita vera, intima, semplice come egli stesso è!

 

Era il 13 maggio del 1981 io ero a Madrid sul tetto del Teatro dell' Opera sui trampoli alti e con la mia fedele tromba in mano. Dopo una piroetta sui trampoli mi sarei dovuto buttare giù da 40 metri forse più con una corda trasversale che attraversava tutta la piazza, circa 5 o 6 mila persone assistevano al nostro spettacolo di teatro di strada per il Festival Internazionale del Teatro di Madrid.. Quel giorno il Papa rischiava di morire, tre attori spagnoli del festival erano morti in un incidente stradale e un altro era caduto dai trampoli rompendosi una gamba e chiudendo la sua attività come ballerino, molti cattolici in ginocchio pregavano ovunque con candele e salmi, una atmosfera surreale. Io per un attimo ebbi paura che mi potesse accadere qualcosa, poi un respiro profondo e mi buttai....nel vuoto..lo spettacolo si chiamava L' uccello di Fuoco..Eravamo in 13 attori internazionali, il gruppo era il Teatro della Fortuna...così si chiamava..e dopo il mio volo d 'angelo, lo spettacolo si svolgeva a terra e sui balconi e tetti delle case..in mezzo a un pubblico molto appassionato come solo gli spagnoli sanno essere. Il finale prevedeva nella lotta tra il bene e il male con le musiche di Stravinskj, La fuga del male rappresentato da un attore con trampoli a mani e piedi e una maschera balinese a tre occhi..Era il più giovane di noi..tale Alberto Fanfani di Cori...biondo, occhi azzurri... Bene! Nello scomparire nel Teatro dell' Opera in mezzo a fumogeni ..un lembo del suo abito si incendiò...in un attimo era una torcia umana...io mi buttai su di lui insieme al regista con un telo nero del fondale, prima che il fuoco fosse spento trascorsero almeno 2 lunghi minuti..Il pubblico prima applaudì....poi ammutolì...io lo presi tra le braccia..insieme a Brigitte christensen attrice danese presente al festival e ci Ldirigemmo con un taxi in un ospedale..Ero truccato di verde senza pantaloni perchè mi ero tolto i trampoli e con una tunica verde e una parrucca Luigi 16° Al terzo ospedale ci accolsero, dubbiosi...e lì trascorsi la notte per sapere se il nostro giovane compagno sarebbe sopravvissuto...16% per 100 del corpo ustionato...In quella notte nacque il grande amore per Brigitte e Alberto si salvò...sono stato sposato con lei da allora fino al 1998..realizzando film, spettacoli, festival,tutto insieme..e Alberto è ancora vivo a Cori..Un amico!..Io rimasi 6 mesi in Spagna a Madrid a far compagnia ai suoi trapianti di pelle e ad organizzare spettacoli per il mio gruppo... 13 maggio 1981....un giorno speciale. Oggi vivo bene ed in "fioritura artistica" con Tanya Khabarova, mia moglie, ma nella mia formazione come uomo ed artista Brigitte è stata importante..un equilibrio sottile!

 

Ricordiamo chi è Marco Di Stefano

Direttore artistico Teatro della Comunità Marco Di Stefano è attore e regista di cinema e teatro, da oltre 25 anni nei circuiti del teatro internazionale. È anche docente di teatro e comunicazione, con i suoi laboratori “Acqua, terra, aria, fuoco” per la Y.P.O. (Young President Organization) di Dallas (Texas) e docente di cinema dal 1993 presso lo European Film Collage (Danimarca). Ha registrato programmi di poesie e racconti per la radio e la televisone. Suona la tromba. Importanti per la sua formazione professionale sono stati gli incontri con Jerzy Grotowsky e Richard Ciezlak del Teatro Laboratorium (Polonia), L’Odin Teatret di Eugenio Barba, la danza balinese, il Living Theatre, il Kaskade teatret con Brigitte Christensen, Romano Colombaioni, e molti artisti della scena internazionale, tra i quali Tanya Khabarova, danzatrice e coreografa, eclettica artista, co-fondatrice dei Derevo. Di Stefano ha lavorato con Bolognini, Luchetti, Altman, Ullman, Lars von Trier. Tra i suoi film, l’ultima interpretazione è quella ne “L’Eremita” (2012), per la regia di Al Festa, vincitore del Fanta Festival 2012. Marco Di Stefano è il fondatore del Festival di Amandola, di cui è stato direttore artistico per 19 edizioni. Dirige il Teatro della Comunità con Tanya Khabarova: oltre 80 le produzioni finora realizzate, in 18 paesi del mondo.

Concita Occhipinti

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