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L'istrionico Pietro De Silva in "sala" dal 23 Febbraio 2017 ne: Beata Ignoranza, un film di Massimiliano Bruno

La mia fonte d'ispirazione? L'immaginazione!

| di Concita Occhipinti-Ufficio Stampa
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Pietro De Silva, romano, è un attore, commediografo e regista italiano. Conosciutissimo al pubblico della grande sala come a quello del piccolo schermo, anche se il Teatro parrebbe la sua seconda casa, visti i suoi ultimi successi e progetti futuri.

Lo conosciamo perchè per al Cinema ha lavorato con i seguenti registi, Federico Fellini nel Film La nave va, Roberto Benigni nel Film La vita è Bella (Film vincitore di ben 3 Premi Oscar), Luciano De Crescenzo nel Film la Croce e delizia, Sergio Corbucci nel Film Sing Sing, Marco Bellocchio nel Film L'ora di Religione, Sabina Guzzanti nel Film la Bimba la Doppia e con Sergio Castellito nel Film Non ti muovere.

Ha avuto una menzione speciale della critica, nastri d'argento 1996 come protagonista nel cortometraggio Il vampiro noioso. Inoltre ha partecipato alle seguenti Fiction; Gioco a incastro di E. Castellari, Carabinieri 2, La squadra, S.P.Q.R., Un medico in famiglia, Distretto di Polizia, Un prete fra noi, Valeria medico legale per la regia di Giulio Base e Padre Pio sempre dello stesso regista. Per "Fortunatamente insieme" ben 35 puntate su RAIUNO è stato autore e interprete... ma andiamo a conoscerlo "da vicino", attraverso questa intervista che ci ha gentilmente rilasciato!

• Pietro De Silva, presentati al "grande pubblico".

Mah, direi che sono un incosciente appassionato in maniera spasmodica ancora di questo mestiere, di questo folle mestiere , di questa "quasi" professione che quando è appagante, diventa la professione più bella che si possa desiderare...ed ahimè...non è sempre così. Per il resto la mia testa e altrove e ovunque , tutto ciò mi salva l'esistenza, non penso 24 ore su 24 ,come fanno molti miei colleghi, alla carriera ,al lavoro, ai debutti ,tutt'altro,quando posso e se posso mi scaravento con follia e passione , nella quotidianità di tutti i giorni,peraltro vera fonte di apprendimento per migliorare ed affinare le proprie caratteristiche attoriali. Questo mi ha dato modo di rinnovarmi, di rinascere sempre nuovo e diverso, Questo piccolo espediente dà l'opportunità di alleviare le avversità della vita e di affrontarle con determinazione.

• Come nasce il tuo percorso artistico?

La passione mi si palesò ,quasi per caso, nel 1967 facevo il boy scout e recitavo in piccoli brani ,tratti dalle commedie di Eduardo, provavo un'emozione enorme a stare sul palcoscenico, fin da allora avevo intuito che sarebbe stata quello il mio destino, poi molto più tardi ,verso i 19 anni ,sfogliando una copia del quotidiano Paese Sera, mi accorsi casualmente che cercavano degli attori per una commedia di Peter Weiss "Marat Sade" ,mi presentai al provino e fui immediatamente scritturato, da quel momento in poi non mi fermai più.

• La tua carriera è poliedrica: hai spaziato dai cortometraggi ai lungometraggi passando per il piccolo schermo , da cosa ti sei fatto ispirare e cosa ancora oggi ti ispira?

La mia fonte principale di ispirazione è l'immaginazione e anche la curiosità, penso che non bisogna mai lasciare in sospeso nessun dettaglio, bisogna penetrare le vite altrui, tralasciare se stessi e cercare di compenetrarsi più possibile nei personaggi che devi interpretare,siano essi realmente esistiti o di fantasia. Un grande un grande segreto è quello di essere complici dei personaggi ,vivere le stesse emozioni fittizie come se fossero reali •

Il personaggio al quale sei più legato?

Sono diversi,i quello che forse più mi ha emozionato interpretare è stato il commissario Boris Giuliano che fu ucciso per mano di mafia e che interpreta in una fiction di grande successo "Il capo dei capi". Ma anche il chirurgo di "Non ti muovere" per la regia di Sergio Castellitto o l'architetto anarchico ne "L'ora di religione" di Marco Bellocchio fino al tossicodipendente interpretato nel film "Henry" di Alessandro Piva

• Quali progetti per il futuro?

Riprenderò al teatro Manfredi "Così è se vi pare" di Pirandello a febbraio e al teatro Marconi "Aspettando Godot" di Samuel Beckett a marzo. Inoltre a gennaio in uscita su Sky per la serie "i delitti del BarLume" il telefilm "Aria di mare" in cui interpreto un pianista non vedente, un personaggio molto affascinante, e particolarmente ambiguo. Sono on uscita anche diversi film di giovani autori, come quella di Fabio massa dal titolo "Effetto domino" nel quale interpreto il padre di un giovane affetto da Aids. Ad aprile comincerò anche le riprese di un film diretto da un valente e talentato giovane regista ,Claudio Ripalti ,il titolo dell'opera è "La banda Grossi " storia di brigantaggio,ambientata proprio negli anni dell'unità d'italia. Infine ho interpretato un ruolo per il prossimo film di Massimiliano Bruno dal titolo "Beata ignoranza" che uscirà  nei cinema il 23 febbraio

 

Concita Occhipinti-Ufficio Stampa

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