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La "santità" di casa nostra: la Beata Maria Candida dell' Eucaristia a 135 anni dalla nascita. Festa in Monastero

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Associazioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In pochi – forse gli addetti ai lavori – sanno che il territorio ibleo ha partorito figure eccelse in ogni campo e settore anche in campo spirituale e tra queste non possiamo non annoverare la Beata Maria Candida dell’ Eucaristia, al secolo Maria Barba.

Ragusana di adozione, Maria nasce in Calabria a Catanzaro il 16 gennaio del 1884, per trasferirsi successivamente a Palermo; entrò a 35 anni nel monastero delle carmelitane scalze di Ragusa prendendo il nome di Suor Maria candida dell’ Eucaristia, per la sua devozione al S. Sacramento.

Rese grande il monastero di cui fu priora dal 1924 al 1947, guidando la comunità con il suo zelo e l’esempio di vita santa e devota. Fu ori motrice del ritorno dei Padri Carmelitani in Sicilia nell’anno 1946 e fu incaricata di fondare un nuovo monastero a Siracusa, opera che non vide mai completa. Mori’ in odore di santità Ragusa il 12 giugno del 1947. Il 21 marzo del 2004, Papa San Giovanni Paolo II la proclamò Beata estendendone il culto alla Chiesa intera. Le sue spoglie mortali riposano nella chiesa del monastero di Ragusa in via Marsala.

In occasione del 135mo anniversario della nascita, la comunità monastica di clausura delle Carmelitane Scalze di Ragusa, celebrerà l’anniversario della nascita con una serie di iniziative a sfondo e carattere spirituale.

Domenica 13 gennaio, aprirà la celebrazione la corale vittoriese “Jubilate gentes” diretta dalla M. Gianna Rizza, con il classico concerto di Natale.

Il 14, il 15 e il 16 gennaio seguiranno una serie di momenti spirituali e alcune riflessioni guidate dalla Prof.ssa M. Grazia Licitra.

La ricorrenza sarà anche modo per ricordare l’ ultimo “miracolo” avvenuto in monastero. Questo il resoconto dell’ evento come desunto dal sito Santi e beati: “Per ottenere la sua canonizzazione è stato preso in esame un altro evento prodigioso. Come riferisce il sito «Il Carmelo di Sicilia», il 15 gennaio 2007 un sacerdote della Comunità dei Figli di Dio, insieme a un gruppo di fedeli della stessa Comunità, andò a celebrare la Messa nel Carmelo di Ragusa, al posto del cappellano abituale. La monaca sacrestana, nel pomeriggio del 14 gennaio, controllò, insieme alla madre priora, se ci fossero nel Tabernacolo sufficienti particole. La pisside ne conteneva una ventina, per cui pose, sulla patena del celebrante, altre quattro particole. Tuttavia, all’inizio della celebrazione, le monache si accorsero che c’erano più fedeli rispetto al solito: sapevano del cambio di celebrante, ma non che sarebbe stato accompagnato da altre persone. A quel punto, la sacrestana e la priora si rivolsero alla Beata Maria Candida, affinché ottenesse da Dio che tutti potessero ricevere la Comunione. Anche l’accolito istituito, un uomo di 57 anni, medico di professione, fece lo stesso, appena scoperchiò la pisside. Il celebrante cominciò a distribuire le Ostie consacrate, che erano meno di trenta. Alla fine, tutti poterono ricevere un’Ostia intera, anzi, ne avanzarono circa cinquanta. Questo asserito miracolo è stato indagato nell’inchiesta diocesana relativa, aperta il 29 giugno 2007 e conclusa il 19 giugno 2008”.

 

 

Orazio Rizzo

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