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L'AGESCI Zona Iblea vicina alla famiglia D'Antonio. "Siamo indignati e amareggiati. Questa triste vicenda ci sprona ad educare ancora con più passione"

| di I Capi dell'Agesci Zona Iblea
| Categoria: Associazioni
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“Non possiamo rimanere in silenzio e tacere di fronte ai gravi fatti avvenuti nella città di Vittoria lo scorso 11 luglio, che hanno portato alla morte dei due cuginetti D’Antonio, Alessio di 11 anni per prima e oggi, purtroppo, anche Simone di appena 12 anni, falciati ed uccisi da un SUV lanciato a folle velocità, su una pubblica strada cittadina. Tragedia che getta tutti nello sconforto e nell’angoscia – famiglia in primis - per la prematura perdita di due innocenti ragazzini, futura speranza della comunità ipparina, ferita ed offesa da questa disgrazia che poteva essere certamente evitata. Un futuro negato, quel “domani” che i cugini D’Antonio non conosceranno, perché strappato loro brutalmente e con violenza. La nostra Associazione Scout AGESCI, educa bambini, ragazzi e giovani, ad essere cittadini attivi, promotori e detonatori di cambiamento; educa secondo i principi e i valori evangelici, del rispetto della vita, della dignità dell’uomo, della Legge, delle regole, della legalità in ogni sua forma e declinazione, dell’amore verso tutti e la natura; tutti doni di Dio e valori cardini della nostra azione educativa, sociale e pedagogica. Da Educatori, ma anche da padri e madri, sentiamo forte la responsabilità dell’agire educativo verso i nostri ragazzi, non solo iscritti all’AGESCI, volto a far crescere, valorizzare, accompagnare, a fare strada con loro per un tratto della loro vita, perché diventino uomini e donne capaci di scelte libere, di cambiare il mondo, di “renderlo migliore di come l’ hanno trovato”, di mettersi a servizio degli altri, della comunità, delle Istituzioni, di fare della loro vita un capolavoro! I recenti fatti ci interrogano ancora di più, con più forza, sul nostro essere Educatori oggi, e ci chiamano ad un maggiore impegno sociale e politico nell’educare le giovani generazioni, perché non vogliamo più piangere i nostri figli morti. Confidiamo nel lavoro della Magistratura, chiamata a giudicare e condannare severamente e ci sentiamo amareggiati, indignati di fronte al “disprezzo per la vita”, alla negazione di ogni diritto, alla disobbedienza ed insubordinazione morale e civile, al disprezzo della legge e delle civili regole di convivenza e del codice della strada. Si, Siamo indignati: lo dobbiamo a questi due ragazzini, ai giovani, alle famiglie e tutti coloro che agiscono in ambito educativo e che sono, e saranno, chiamati a dare delle risposte e a dare un senso, un perché a tutto questo. Ci uniamo al profondo dolore delle famiglie D’Antonio, stringendoci a loro in questa “ora buia”, promettendo che ci impegneremo - come sempre - anche in nome di Alessio e Simone, ad educare i loro compagni ed amici, con tutta la passone educativa e l’amore che abbiamo, perché certi orrori non avvengano mai più. Ci sentiamo vicini anche a tutta la comunità cittadina vittoriese, desiderosa di riscatto sociale, di ritrovare se stessa e riscoprirsi città operosa, culla di legalità, di integrazione ed accoglienza. Buona caccia Alessio e Simone nei pascoli del cielo. Sorrideteci da lassù e perdonateci”.

I Capi dell'Agesci Zona Iblea

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