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L’antica Trasversale sicula presente alla BTE di Bagheria. Nasce il docu-film sul cammino

| di comunicato stampa
| Categoria: Associazioni
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BUCCHERI - 7 NOVEMBRE 2019. Un tracciato antico che scorre sotto i piedi e che oggi è possibile percorrere anche in solitaria. Il Cammino internazionale dell’Antica trasversale sicula diventa sempre più visibile e riconoscibile. Lungo il tracciato, grazie alla disponibilità di tutti i camminatori di questa seconda edizione, sono stati lasciati diversi simboli che rendono l’Ats pronta per essere vissuta e ri-scoperta. Si susseguono intanto emozioni e momenti unici per i pellegrini, affascinati da leggende e tradizioni che hanno il sapore arcaico e appagati da poter contribuire in modo sollecito e concreto al rinnovo del patrimonio arboreo della Sicilia. I trasversali quest’anno stanno lasciando il segno del proprio passaggio non soltanto con piccoli e propri segnali colorati ma anche con la piantumazione di palme nane, lecci, querce, melograni e altre piante autoctone, che nel tempo, con la loro linfa accompagneranno la crescita del cammino. Lilybeo, Corleone, Morgantina, Pergusa, Palikè sono solo alcune delle aree archeologiche in cui le giovani piante, simbolo universale della vita, hanno trovato spazio. Un gesto simbolico, in linea con il progetto Life the Green Link, che suggella il legame dell’Antica trasversale sicula con questa terra nella quale affonda oggi le proprie radici. Nel microcosmo della Trasversale, in maniera del tutto simbolica, stiamo adottando numerosi alberi che richiamano il nostro legame con la dea Madre. Grazie agli alberi continuiamo il nostro percorso fatto di piacevoli incontri con le amministrazioni per la scelta delle specie, di piccole cerimonie al momento dell’adozione e nelle quali si mescolano notizie botaniche, ricordi storici, la sensibilità e i sentimenti della cittadinanza. Tra questi tre eritrine centenarie a Trapani a rischio abbattimento, l’unico olmo rimasto a Valledolmo, gli alberi di agrumi a Valguarnera e tanti altri alberi per ogni Comune attraversato. Una esperienza unica resa fattiva grazie all’intraprendenza di Caffe Moak che, per l’iniziativa, da sponsor, ha donato 50 cartelli in legno ricordando come un albero è vita, un albero è speranza, un albero è fortezza e un anelito verso il futuro. “Ed è così che noi pellegrini riviviamo giorno dopo giorno la a sacralità della natura – spiega Peppe De Caro -, sotto un albero sotto il quale riposare, sotto il quale proteggerci dalla pioggia ma anche che ci nutre e ci inebria con il suo profumo. Questo ciò che è accaduto a Buccheri dove siamo stati circondati e avvolti da millenari uliveti che ci regalano il pregiato e caro oro giallo”. Sferzati dal vento, bagnati dalla pioggia, intanto i trasversali continuano il progetto contribuendo a far conoscere le bellezze di questa terrà a mostrare la forza e capacità di questo popolo isolano. Una formula di turismo sperimentale, riconosciuta dalla Federazione delle Associazioni e dei Club UNESCO di Sicilia, in grado di unire e creare un nesso anche storico tra Patrimonio Ambientale, naturalistico e Patrimonio storico – archeologico – culturale. Su questa scia grazie alla sensibilità di “Terra Iblea”, sta nascendo un coinvolgente docu film sull’Antica Trasversale sicula con immagini mozzafiato che accompagnano lo spettatore in un viaggio lungo i millenni. Brevi pillole saranno proiettate anche alla BTE di Bagheria, dove saranno presenti dei trasversali per la promozione turistica del percorso all’interno dello Stand di Confesercenti. L’ultimo incontro della Trasversale si terrà invece a Palazzolo Acreide, mentre il 16 novembre, giorno dell’arrivo a Kamarina i camminatori completeranno il secondo cammino internazionale, tagliando tra numerosi eventi, un traguardo ambizioso e carico di speranza lungo 44 giorni e 650 km. *** LA STORIA ED IL TRACCIATO L’evento s’inserisce in un progetto ben più ampio di recupero e di valorizzazione socioeconomica di un antico tracciato individuato seguendo gli studi degli archeologi Biagio Pace (tra i fondatori, nello scorso secolo della scuola di Topografia Antica italiana e ordinario de «La Sapienza» Università di Roma) e Giovanni Uggeri (professore emerito della stessa Università) che hanno individuato un reticolo di Trasversali Sicule almeno del periodo greco che collegavano Camarina alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale e occidentale. Il percorso è stato studiato e ritracciato tra il 2016 ed il 2017 da un gruppo di archeologi e appassionati camminatori che lo ha ripercorso, mappato e geo-referenziato grazie alla collaborazione con il LabGIS dell’Osservatorio Turistico Regionale Siciliano, individuando i principali punti d’interesse turistico. Questo cammino è forse uno dei pochi al mondo che colleghi così tanti siti d’inestimabile valore: Camarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, il lago di Pergusa e la Rocca di Cerere, Entella, Hippana, Mokarta, Segesta e Mozia. Ma non solo: la Trasversale ha rivelato ai pionieri che l’hanno ripercorsa tutte le complessità dei suoi paesaggi e le molteplicità dei suoi dialetti, lingue e tradizioni culturali e produttive, quest’ultime magnificamente espresse nella varietà e qualità dei prodotti e della cucina locale. 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