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Quando lo sport diventa solidarietà. A Scoglitti "Una corsa per la rcerca"

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Associazioni
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La solidarietà non ha confini e abbraccia ogni settore: artistico, culturale, gastronomico e ovviamente quello sportivo!

Torna per l’ottavo anno consecutivo, la proposta solidale dell’estate, “Una Corsa per la ricerca”, giunta alla sua ottava edizione, organizzata dall’Associazione Parent Project in patnership con la Barocco Running Ragusa che curerà l’assistenza tecnica; una serata all’insegna dello sport, dello stare insieme, ma anche per sensibilizzare e per raccogliere fondi utili e necessari alla ricerca contro la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

L’evento, inserito nel Grand Prix Provinciale Ibleo 2017 di corsa su strada,  è stato patrocinato dal Comune di Vittoria, fa parte del 8° Trofeo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Ragusa e del calendario Fidal.  All’ iniziativa parteciperanno i familiari, i parenti e i volontari dell’ Associazione Parent project onlus, che distribuiranno gadget e materiale informativo sull’associazione. La manifestazione è aperta a tutti e contemporaneamente si terranno eventi paralleli quali la mostra di moto “vespe” e per i più piccini castelli gonfiabile ed animazione. 

Si svolgerà a Scoglitti, il 21 Luglio, ritrovo alle ore 19.30 con partenza ufficiale alle ore 21.00; la gara si svolgerà su un circuito cittadino e attraverserà Scoglitti: P.zza Arduino, via Messina, via Amalfi, p.zza Cavour, via Napoli, p.zza Arduino nuovamente, via Genova, Riviera Gela e arrivo in P.zza sorelle Arduino. Un percorso lungo e impegnativo che si svolgerà contemporaneamente con il trofeo riservato ai Dottori Commercialisti e Esperti contabili.

Cosa è la distrofia muscolare di Duchenne e Becker (DMD – BMD)?

E’ una malattia rara e colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla malattia, ma manca ancora un protocollo, centri di riferimento, diagnosi e cura e un database dedicato. Colpisce più comunemente i bambini. La malattia deve il suo nome al medico francese Duchenne, che nel 1868. la scopri' e descrisse accuratamente Ad esserne affetti sono esclusivamente i maschi, tranne rarissime eccezioni, la causa è un’alterazione di un gene localizzato sul cromosoma X che contiene le informazioni per la produzione di una proteina: la Distrofina. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare ha permesso di aumentare le aspettative di vita. Per questo parlarne è importante, raccogliere fondi per la ricerca lo è ancora di più e farlo in un clima di festa è l’ideale.

 

Orazio Rizzo

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