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Scarti cimiteriali abbandonati nella riserva del Pino d'Aleppo

La Cna comunale chiede che i responsabili siano individuati e puniti

| di Comunicato stampa
| Categoria: Attualità
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“Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere che la voglia di fare, la 'cultura d’impresa', cresce e si sviluppa se in un territorio si creano politiche che puntino al miglioramento dello stesso. Apprendere che scarti cimiteriali vengono abbandonati nella riserva del Pino d’Aleppo non fa solo indignare. Questo gesto crea un disprezzo e una ripugnanza, nei confronti di chi lo ha fatto, che non conosce limiti”. E’ il presidente della Cna comunale di Vittoria, Rocco Candiano, assieme al responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, a metterlo in evidenza chiarendo che “intanto, come organizzazione datoriale, ci auguriamo che i colpevoli di questo scempio siano individuati al più presto e puniti duramente. Pensiamo che chi abbia compiuto quest’atto, vile e meschino, non possa essere un titolare di attività in regola. Molto probabilmente è una delle molte attività abusive che imperversano sul territorio e che le istituzioni tutte, malgrado le nostre sollecitazioni e le nostre denunce, non riescono ad individuare”.

Candiano e Stracquadanio proseguono: “Facciamo notare che la Cna è stata promotrice di un accordo di programma con il Libero consorzio comunale di Ragusa (ex Provincia regionale) che prevede per i privati cittadini che producono quantità molto limitate di rifiuti, derivanti dal cantiere in cui sono prodotti, di conferire gli stessi, in maniera gratuita, presso i Centri comunali di raccolta. Ma soprattutto prevede che le attività del settore edile possano conferire, negli stessi centri di raccolta, volumi significativi di rifiuti da demolizione senza la necessità di predisporre le analisi degli stessi. Per essere molti chiari, è un accordo che premia chi opera nella legalità e invita chi opera in nero a mettersi in regola. Questo gesto ci dice con estrema chiarezza che l’eccessiva comprensione delle istituzioni verso chi opera illegalmente non può più essere tollerata”.

 

 

 

Comunicato stampa

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