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Lettera alla Città dall'Arciprete don Salvatore Converso

| di Comunicato stampa
| Categoria: Attualità
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"Mi piace iniziare questo messaggio, che rivolgo alla Città, in occasione delle feste in onore di San Giovanni Battista, patrono di Vittoria, in questo anno 2019, citando il testo di una preghiera certamente provocatoria del poeta Robert Browning (1812-1889): 'Non ci mandare più giganti, o Signore, ma solleva il livello di tutta quanta l'umanità'.

Vero è che i giganti del pensiero e dell'azione ci sono necessari, ma ciò di cui abbiamo altrettanto bisogno è che si innalzi il livello medio con qualche guizzo in più di intelligenza e di moralità, altrimenti si rischia di scivolare nella mediocrità e nell'indifferenza.
Il Cardinale Carlo Maria Martini si diceva convinto che la vera distinzione non è tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti. Quando si diventa indifferenti ogni palpito religioso, ogni pensiero trascendente, ogni domanda sul senso ultimo della nostra vita lentamente è destinato a spegnersi.


Con la sua vita e il suo esempio San Giovanni Batttista, col suo affetto di sempre, continua non solo a vegliare sui suoi devoti, ma anche a spingerli, fedele alla sua missione, a divenire discepoli sempre più consapevoli di Gesù, che Egli indicò non solo come il Messia ma anche come l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo: Gesù Cristo che, con la sua grazia, eleva gli uomini che la accolgono e li rende capaci di diventare non solo nuovi dentro, ma anche portatori di luce e di verità.


Viviamo giorni difficili e proprio per questo avvertiamo vivo il bisogno di un aiuto tanto invocato che sostenga il nostro faticoso cammino, ma questo aiuto che viene dall'alto chiede accoglienza e collaborazione da parte nostra nella pratica della giustizia.
Se la giustizia scompare non ha più alcun valore la vita degli uomini sulla terra; così sosteneva un antico e famoso filosofo. Ed è vero perché senza giustizia si hanno soltanto deserti o lande solitarie dove imperano gli animali selvaggi. Noi festeggiamo San Giovanni Battista, che fu vittima del potere ingiusto e venne decapitato per il suo coraggio di denunciare l'abuso di un re, Erode Antipa che aveva sottratto la moglie al proprio fratello.


Oggi la parola giustizia come l'altra amore, è fra le parole più ripetute e abusate e forse proprio da coloro che le ripetono spesso e le violano con disinvoltura. Ma “la giustizia si nutre di silenzio” osservava san Bonaventura perché, non sono le parole sbandierate, le prescrizioni legali, l'enfasi a generare una società giusta ma le scelte concrete di persone che, nella vita quotidiana, nel silenzio e senza clamore compiono il proprio dovere. Ed è grazie a queste persone preziose che il mondo continua a reggersi. Sono coloro che hanno “fame e sete della giustizia” e che Gesù dichiara beate.


Vittoria ha bisogno di vedere crescere il numero di queste persone e San Giovanni Battista ci sprona ad avere un sussulto di intelligenza, di intraprendenza e di moralità evangelica in linea con le migliori tradizioni cristiane della nostra città che, con l'aiuto di Dio, deve tornare a vivere e prosperare nella pace.


Invoco da Dio la Sua paterna ed efficace benedizione su ogni abitante della Città, mentre auguro a tutti di vivere una bella festa del Patrono con rinnovato zelo, impegno e dedizione alla causa dell'Evangelo".

Comunicato stampa

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