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Un mese fa la tragedia dei cugini D'Antonio. Vittoria non dimentica

| di redazione
| Categoria: Attualità
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11 luglio 2019: una data che i vittoriesi non potranno dimenticare, giorno che ha segnato per sempre la vita di due famiglie e decretato la morte ingiusta ed evitabile dei cuginetti Alessio e Simone D’Antonio.

Quella maledetta sera i due ragazzini, lo ricordiamo, erano seduti sul gradino di casa, quando un SUV, condotto a folle velocità da Rosario Greco, li falcidiava, uccidendo sul colpo il piccolo Alessio e ferendo gravemente alle gambe Simone.

Quest’ultimo veniva prontamente soccorso e trasportato d’urgenza a Messina, dove gli venivano amputate entrambe le gambe pur di salvargli la vita. Morirà pochi giorni dopo, il 14 luglio, durante i funerali del cuginetto.

Greco, insieme ai suoi passeggeri, si dava alla fuga, omettendo il soccorso; sarà fermato da lì a poche ore, risultando positivo all’alcol test. Lo stesso dichiarerà d’aver usato, quella sera stessa, sostanze stupefacenti.

Una tragedia che ha scosso l’opinione pubblica nazionale, tanto da far ribaltare la notizia su tutte le testate ed i media principali. Tantissime anche le manifestazioni di cordoglio pervenute alla famiglia ed alla città.

Ieri pomeriggio, alle ore 19, è stata celebrata una Messa di suffragio ad un mese dalla tragedia; ad officiare il rito il parroco della Basilica di San Giovanni, Don Salvatore Converso, con a latere don Salvatore Cannata ed il Diacono Guastella.

Anche in questa occasione la Basilica del Patrono era gremitissima di gente: i familiari, gli amici ed i parenti e centinaia di vittoriesi che – come per i funerali dei due bambini – hanno voluto stringersi intorno al dolore dei genitori e testimoniare la vicinanza della città tutta.

Emozione, rabbia, dolore ancora vivo. Tutti adesso chiedono una pena severa ed esemplare, perché non si torni più a piangere i nostri figli ingiustamente vittime della umana follia, figlia della prepotenza, della spavalderia e dell’ arroganza.

Vittoria non dimentica, non puo', non vuole !

 

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