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Franco Raffo: Il "flagello di Dio". Un Leone Magno per mandare a casa il nuovo Attila?

Intervista all'ex Sindaco di Acate

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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L'Intervista al già sindaco Franco Raffo.

Cosa può dirci di queste polemiche sull’Asilo Nido? E’ possibile che una struttura per bambini così importante possa chiudere? I cittadini di zona Piano Torre e Baucino stanno protestando. C’è una soluzione a questo problema? Come ex Sindaco, vorremmo sentire la sua a riguardo.

Il “Flagello di Dio”. Dobbiamo aspettare un Leone Magno per mandare a casa il nuovo Attila (Amministrazione comunale di Acate)? Gli ultimi due casi, Asilo Nido e Zone periferiche, che vedono protagoniste tante famiglie abbandonate a se stesse, la dicono lunga sull’agonia di questa Amministrazione, aggravata dalla latitanza e dalla incapacità di affrontare i problemi cogenti della nostra Comunità.

Invitiamo gli Amministratori a salire sul Podio e a spiegare ai cittadini perché con “la tavola imbandita”, lasciano i Cittadini senza una risposta. Non sapete? Studiate. Non capite? Chiedete ai vostri uffici o a quelli degli Assessorati di Palermo o di Bruxelles. Essi sanno tutto sul Depuratore, sul Potabilizzatore e la Diga, sul Piano Regolatore, sulla Zona Artigianale, sull’Asilo Nido, sui Fondi per le Scuole, sul Paes e l’Efficientamento energetico, sul Convento delle Suore, sul Dissesto, sul Taglio delle Tasse, ecc, ecc. O temete di scoperchiare il pentolone e farvi dei Nemici, in primis i Grillini e Compagni di merenda? Il “caso” Asilo Nido è la rappresentazione di un fallimento annunciato e di una ignoranza sulle problematiche educative e sui finanziamenti europei che ci spaventano. Inconcepibile!

La “Bomboniera”, realizzata con Fondi di Bruxelles, non può né deve essere chiusa. E non solo per le penalità, che sicuramente scatterebbero e che naturalmente pagheranno gli Amministratori, ma soprattutto per le ricadute negative sui nostri bambini, sulle famiglie e sui lavoratori dell’Asilo. Bruxelles ci ha assegnato altri 800.000 Euro per la gestione biennale in sostegno delle famiglie degli Infanti che frequentano l’asilo Nido. Un “dono” per l’impegno e il rispetto rigoroso delle Regole europee e per la situazione critica della nostra comunità, rappresentata in una mia relazione. La posta in gioco è molto alta. Non c’è bisogno di alti studi di Psicologia dell’Età Evolutiva per capire il ruolo pedagogico e didattico che svolge un Asilo Nido nel processo di formazione ed educazione. Basta soffermarsi sulle pagine che parlano della Psicologia della pre-infanzia per capire qual è oggi il valore formativo ed educativo dell’infante, per non parlare della sfera logico-cognitiva dei bambini da 0 a 3 anni.

E’ anche una occasione ed un aiuto alle famiglie e alle mamme che lavorano. Si ha l’impressione che queste problematiche non interessano e ancora vige il comandamento della moglie (degli altri, naturalmente!) che deve stare a casa ad accudire i figli. Ebbene è un problema di Civiltà e non si torna indietro. Ci sono in ballo anche tanti posti di lavoro. E in un momento drammatico di crisi economica e occupazionale è intollerabile questo stillicidio di “chiude o non chiude”. Come se fosse una questione privata. Sappiamo anche che le famiglie pagano il servizio e speriamo che questi soldi non vadano nel calderone comunale. Magari, per pagare altre cose.

Non so se ci sono altri problemi, quali l’aggiornamento della Piattaforma Caronte, la rendicontazione a Bruxelles, o altro. Sarebbe molto grave. E il Consiglio Comunale e i Grillini, pronipoti di D’artagnan, che fanno? Tacciono. Sono confusi. Anch’essi dovrebbero studiare Delibere, Atti, Relazioni. Leggere, Studiare, Scrivere, verbi quasi sconosciuti, perché presuppongono una fatica intellettuale. Meglio il telefonino e ciattare! E le solite, monotone Litanie. Una ipocrita Orchestra dei Muti. Non sanno nulla del recente Passato e sconoscono del tutto il Presente. Lo stesso vale per la legittima protesta delle famiglie che vivono nelle Periferie di Acate.

Esse conoscono una Proposta-Progetto che può risolvere gran parte dei loro problemi. E’ pronta. A noi non è stato concesso. Un anno e mezzo di incontri, discussioni per chiarimenti, anche alla presenza di tecnici di loro fiducia. Tutti convinti della bontà della proposta. Ma? Una maggioranza trasversale di Pupi, telecomandati da interessati Pupari, aspettavano il via libera…Allora abbiamo capito che c’erano grossi interessi! Una “compagnia scempia e scellerata” al soldo di alcuni Pupari, avevano deciso di affossare il Paese per non molto oscuri interessi e lasciare i Cittadini al buio e nel fango. E i nostri morti senza un “Lumino”! Perché noi avevamo pensato anche a loro. Il “Caso” Collegio delle Suore ci aveva dato già i primi segnali. Spudorati interessi privati, su cui mai nessuno ha voluto mettere le mani.

Ci siamo trovati non un Consiglio Comunale, ma un’autentica Banda. Anche grazie alle Istituzioni regionali assenti e svogliate. Per non dire altro. Ci vuole una svolta e deve venire dai Cittadini. Sindaco, Presidente del Consiglio e Assessori prendono ogni 27 del mese lo stipendio, superiore a quello di molti impiegati, pagato dai Cittadini. Non possono né debbono sfuggire alle loro Responsabilità. Altrimenti facciano la scelta giusta, se sono oberati da tanti impegni personali o professionali.

E magari lasciano il campo ai Grillini che, messe da parte da qualche tempo spade e carte bollate, sono ansiosi di cimentarsi con la polvere del Potere. Dio salvi Acate!!!

Redazione

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