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Il caso Fuschi: un tragico evento che ancor oggi commuove

Un momento commemorativo presso l I.C. Portella delle Ginestre

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Attualità
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Il caso Fuschi: un caso di cronaca nera che sconvolse la città di Vittoria e la comunità tutta nell’immediato dopoguerra e che tutti conosciamo.

Tremendi i fatti per la modalità e soprattutto per il tragico e triste epilogo: correva l’anno 1946 ed il piccolo Alfredino, di soli 4 anni, fu rapito da un ex dipendente dei suoi genitori che, all’epoca dei fatti, gestivano una pasticceria. Lui si chiamava Salvatore Affé, aveva 22 anni ed aveva lavorato come banconista nella pasticceria dei Fuschi.

Il rapimento fu organizzato da Affè in combutta con altri due loschi individui, un certo Giovanni Solarino, pastore di 25 anni e Giovanni Cilia, 21 anni, contrabbandiere di sigarette.

Il piccolino fu assassinato poco dopo il rapimento ma alla famiglia fu lasciato credere che era ancora in vita per “spillare” più denaro possibile.

Alfredino avrebbe compiuto 76 anni il 9 febbraio e per ricordare quell’ immane tragedia e soprattutto il suo sacrifico, è stato organizzato dall’ I.C Portella delle Ginestre un momento commemorativo in occasione del ventennale dell’inaugurazione della scuola materna a lui dedicata.

Erano presenti all’ evento l’arcivescovo, mons. Carmelo Ferraro, la dirigente scolastica, Angela Riolo, l’assessore Valeria Zorzi e l’ex sindaco Francesco Aiello, primo cittadino quando venne inaugurata la scuola Fuschi. Presente anche Maria Fuschi.

I brani alla tastiera eseguiti dall’ allievo Dennis Turtola e dal maestro Ninni La Spina, hanno impreziosito la lettura di alcuni brani scelti da “Bretelline rosso sangue. Il caso Fuschi”, dello scrittore Salvatore Genovese, a cura dell’insegnante Gabriella Artimagnella e di Samuel Di Stefano, per concludersi con una bellissima “ninna nanna” cantata dall’allieva Chiara Dierna.

Emozionante anche la testimonianza della pronipote, Maria Annino, che ha raccontato come, ancora oggi, tutti ricordino la tragedia che ha colpito la sua famiglia.

 

Orazio Rizzo

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