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Giornata diocesana del malato a RAGUSA

| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“La cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è “caro”. E tutto ciò contro la cultura dello scarto. Il Papa, in linea con la dottrina della Chiesa e il pensiero dei suoi predecessori, ribadisce la sacralità della vita, che è “dono di Dio”. In quanto tale, ammonisce Francesco, “l’esistenza non può essere considerata un mero possesso o una proprietà privata, soprattutto di fronte alle conquiste della medicina e della biotecnologia che potrebbero indurre l’uomo a cedere alla tentazione della manipolazione della vita”. Di fronte alla cultura dello scarto e dell’indifferenza, mi preme affermare che il dono va posto come il paradigma in grado di sfidare l’individualismo e la frammentazione sociale contemporanea, per muovere nuovi legami centrati sull’umanizzazione delle cure”. Lo dice il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, in vista della Giornata diocesana del malato che a Ragusa sarà celebrata lunedì 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes. “Il donare – continua don Occhipinti – non si identifica con l’azione del regalare perché può dirsi tale solo se è dare se stessi, non può ridursi a mero trasferimento di una proprietà o di qualche oggetto. Si differenzia dal regalare proprio perché contiene il dono di sé e suppone il desiderio di stabilire un legame. Il dono è, quindi, prima di tutto riconoscimento reciproco, che è il carattere indispensabile del legame sociale. Nel dono c’è il riflesso dell’amore di Dio, che culmina nell’incarnazione del Figlio Gesù e nella effusione dello Spirito Santo”. Lunedì la cerimonia principale si terrà nel pomeriggio nella Cattedrale di San Giovanni Battista. In particolare, alle 15,30 ci sarà l’accoglienza dei malati, dei medici e degli operatori sanitari, delle associazioni di volontariato sanitario e parrocchiale e dei fedeli, a cura della Pastorale della salute, della cappellania ospedaliera e dell’associazione di comicoterapia “Ci ridiamo su”. In contemporanea è prevista la posa del simbolo della Giornata del malato, realizzato dal Csr di Ragusa. Alle 16 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, animata dal coro del Consorzio siciliano di riabilitazione. La celebrazione sarà caratterizzata dall’esposizione del Santissimo Sacramento e dalla benedizione dei malati. Quindi, ci sarà la processione finale mariana con la partecipazione dell’Unitalsi sottosezione di Ragusa. Le iniziative proseguiranno poi martedì con la conferenza, riguardante la medicina delle relazioni, sul tema “Il processo di umanizzazione dei servizi sanitari in ospedale”. I lavori, che prenderanno il via alle 9,30, saranno introdotti da Rosario Ficara, vice direttore della Pastorale della salute. Interverranno il manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, il presidente del comitato consultivo aziendale dell’Asp di Ragusa, Salvatore Criscione, l’infermiere coordinatore Giuseppe Occhipinti, segretario della Pastorale della salute. L’appuntamento si terrà nella sala conferenze dell’ospedale Giovanni Paolo II. Domani, intanto, alle 10, nella cappella del nuovo ospedale, è prevista la celebrazione eucaristica in preparazione della Giornata del malato presieduta da don Occhipinti. A seguire la benedizione dei malati nei reparti.

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