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Alunni dell'Istituto San Biagio parteciperanno alla cerimonia in ricordo di Falcone e Borsellino nell'aula bunker dell'Ucciardone.

Il Prefetto Dispenza: “Orgoglioso della loro presenza a Palermo”

| di comunicato stampa
| Categoria: Comunicati Stampa
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Sette alunni dell'Istituto comprensivo San Biagio prenderanno parte, giovedì 23 maggio, a Palermo, alla cerimonia in ricordo dei giudici Giovani Falcone e Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte, che avrà luogo nell'aula bunker dell'Ucciardone (la stessa dove fu celebrato il maxiprocesso a Cosa Nostra). I ragazzi, che durante l'anno scolastico hanno partecipato al progetto “Scuola piccola città”, inserito nell'ambito dei Percorsi di Legalità che l'istituto organizza ogni anno, hanno approfondito le tematiche della legalità e della lotta alle mafie ed hanno proposto la propria candidatura per partecipare alla manifestazione #PalermoChiamaItalia, promossa dal Miur e dalla Fondazione Falcone, con l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio del Senato e della Camera dei Deputati. Pochi giorni fa, il Miur ha comunicato che l'Istituto San Biagio sarà tra le poche scuole d'Italia ad essere ammesse ad entrare nell'aula bunker dell'Ucciardone, dove si svolgeranno le celebrazioni istituzionali, che saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Uno a partire dalle ore10. Nel pomeriggio, i sette alunni del San Biagio, che saranno accompagnati dalle docenti Adriana Minardi, Margherita Scivoletto e Angela Nicosia, parteciperanno al corteo che partirà dall'Ucciardone per raggiungere l'albero Falcone, in Via Notarbartolo. “Sono trascorsi ventisette anni dalle stragi Falcone e Borsellino – dichiara il Prefetto Filippo Dispenza, Commissario straordinario del Comune – ma abbiamo il dovere morale di continuare a ricordare il loro martirio e quello degli agenti delle loro scorte (Antonio Montinaro, Emanuela Loi, prima donna agente martire della Polizia di Stato nella lotta alle mafie, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina, Vito Schifani e Rocco Dicillo) affinché il loro esempio resti vivo e nutra di valori e di etica il percorso formativo dei nostri ragazzi. La presenza degli studenti alla manifestazione di Palermo è un investimento sull’educazione: le scuole hanno un ruolo fondamentale nella costruzione di una comunità che riconosca come pietra angolare il principio fondante della legalità. Sono orgoglioso del fatto che tra i pochi istituti ammessi alla manifestazione nell'aula bunker ve ne sia uno di Vittoria: la loro presenza testimonia il grande e prezioso lavoro svolto quotidianamente dai docenti e dalla dirigente, nella consapevolezza che solo attraverso la cultura della legalità si può vincere la battaglia contro la protervia mafiosa e la corruzione, autentico flagello sociale”.

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