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Doppio sbarco a Pozzallo sabato 9 giugno

La Polizia ferma 3 scafisti; due (uno minorenne) per aver condotto un gommone ed uno per averne condotto un altro

| di Concita Occhipinti
| Categoria: Cronaca | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La Polizia di Stato, a seguito dello sbarco di ieri, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di:  A.K. nato in Guinea di anni 17 (alla guida del primo gommone);  Hodou Kone, nato in Costa d’Avorio il 13.12.1993 (anche lui alla guida del primo gommone); Famara Diedhion, nato in South Sudan in data 10.04.1988 (secondo gommone).

Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto l’imbarcazione partita dalle coste libiche. I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE

Alle ore 14.23 del 06.06.2018 la “Nave Carabiniere” della Marina Militare Italiana riceveva la disposizione di dirigere verso un natante carico di migranti. Alle successive ore 15:11 la “Nave Carabiniere” faceva decollare il proprio elicottero che riusciva ad individuare il natante segnalato carico di circa 100 migranti. Alle successive ore 16:16 la “Nave Carabiniere” entrava in contatto visivo con il natante segnalato, riscontrando successivamente che fosse carico di 107 migranti. In considerazione della mancanza di dotazioni di salvataggio individuali e delle precarie condizioni di galleggiabilità, veniva dichiarato evento SAR e soccorsi i migranti. Alle ore 19:16 la “Nave Carabiniere” riceveva disposizioni finalizzate al trasbordo dei 107 migranti sulla nave “CP 941 Diciotti” della Guardia Costiera Italiana. Al termine delle operazioni di trasbordo faceva rotta verso il porto di Pozzallo ove giungeva nella serata del 08.06.2018, sebbene le operazioni di sbarco hanno avuto inizio alle ore 08.00 del 09.06.2018.  Inoltre, alle ore 12.55 del 06.06.2018, IMRCC di Roma riceveva una segnalazione di un natante carico di migranti nelle acque antistanti la Libia. Alle ore 13:01 IMRCC di Roma informava la nave “Seefuchs” (ONG See-Eye) di aver ricevuto due chiamate di soccorso e inviava tale unità navale nel punto di mare segnalato per procedere al recupero dei migranti. Alle successive ore 16:21 la “Seefuchs” informava IMRCC di Roma di aver avvistato e di aver dato inizio alle operazioni di trasbordo dei complessivi 121 migranti. Nella serata del 08.06.2018 approdava presso il Porto di Pozzallo dove sbarcava i migranti la mattina del 09.06.2018.  Dopo le operazioni sanitarie di rito, tutti i migranti venivano trasferiti presso il locale Hotspot per le operazioni di identificazione. 

LE INDAGINI

Gli uomini della Polizia di Stato - Squadra Mobile Questura di Ragusa - con la partecipazione di un’aliquota della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Pozzallo, hanno sottoposto a fermo 3 scafisti, due per il gommone soccorso dalla nave Seefuchs e uno per il gommone soccorso dalla nave “Diciotti”. Anche questa volta la Polizia riesce ad individuare gli scafisti grazie alle testimonianze dei migranti.  La Polizia ha diviso gli investigatori in due team, uno ha curato l’approdo della nave Diciotti ed un altro l’approdo dell’altra nave. Grazie agli sforzi profusi dagli investigatori, è stato possibile appurare quali fossero le responsabilità dei soggetti indagati. I testimoni sono stati ascoltati con l’aiuto di interpreti che ormai fanno parte integrante dei team dei poliziotti. Tutti hanno riferito le modalità del viaggio e chi ha condotto il gommone su cui viaggiavano senza avere alcun dubbio sulle responsabilità di ognuno. Per quanto riguarda uno dei gommoni, è stato appurato che il timone veniva gestito da un minorenne mentre la rotta veniva disposta da un altro scafista, pertanto sono stati fermati entrambi. I migranti hanno pagato tutti circa 1200 euro per raggiungere l’Europa così come da loro dichiarato. Gli scafisti sono stati condotti in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa e per i Minorenni di Catania competente per l’area degli iblei per i minori.

LA CATTURA

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria.

Concita Occhipinti

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