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Smaltimento rifiuti agricoltura, Mugnas: si proceda con un decreto legge per la risoluzione

| di Concita Occhipinti Uff.Stampa
| Categoria: Politica
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Nel mondo della produzione agricola come in qualsiasi altro settore imprenditoriale si producono rifiuti, alcuni che si possono facilmente smaltire, pagando enti privati certificati, altri invece impossibili da conferire, eppure ogni azienda agricola inizia a pagare Conai “CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI” sin dalle prime fasi d’impianto produzione, e nessuno mai, specialmente politica ed enti locali nonché regionali ha provveduto a fare qualcosa in merito, eppure il problema esiste da decenni, e allo stesso tempo piace gridare inciviltà al Popolo, scrollandosi ogni tipo di responsabilità in merito.

Classico stile di una politica scarsa e inconcludente, ma cosa fanno i nostri politici se non quello di cercare consensi?

Questo fenomeno oggi risulta essere uno dei problemi più grandi e pericolosi di questa regione, prevalentemente di produzione agricola, e ancor più nella fascia trasformata, (ovviamente le discariche abusive a cielo aperto risultano fastidiosi a tutti) ma nessuno si chiede come risolvere la questione, o cosa fare per le aziende che cercano di sbarcare il lunario.

Un ritorno contributivo per chi conferisce in enti certificati, visto che, il tutto risulta essere "spese a dir poco esose"?

Parlando di smaltimento frattaglie esauste, flaconi agro farmaci e fertilizzanti, ma qui andiamo oltre, per quesa tipologia di rifiuti non esiste ente di conferimento!!

Alessandro Mugnas dell’Associazione Politica Reset di Vittoria ha dichiarato: "Questo è un appello che va fatto ad ogni ente comunale locale e alla Regione Sicilia, venga fatto un provvedimento immediato sullo smaltimento di rifiuti prodotti in agricoltura!

Oggi non esiste ente privato che sia disposto al ritiro ed in grado di smaltire contenitori in polistirolo (foto) che vengono usati al momento del trapianto piantine. Dove dovrebbero conferire le Aziende Agricole tale rifiuto?

Nei centri di raccolta rifiuti speciali posti in ogni Città?

NO, molti creano ostruzionismo perché le quantità risultano abnormi!

E allora se il Produttore Agricolo onesto e civile non è messo nelle condizioni di conferire il rifiuto dove lo deve smaltire?

Eppure paga il “Conai” anche per l'aria che respira!!

E il polistirolo da un’indagine fatta - continua - risulta essere materiale conferibile nella differenziata della plastica, lo afferma L’AIPE “Associazione Italiana Poliestere Espanso”, la suddetta afferma che, il polistirene detto comunemente polistirolo, viene identificato a livello europeo con il nome AIRPOP, e nella raccolta differenziata essendo un materiale riciclabile al 100%” in tutte le sue forme, viene riciclato in tutti i Comuni in cui è attiva la raccolta differenziata conferito nelle materie plastiche.

Pertanto, il nostro buon senso comprende che, essendo grandi quantità, non è possibile indirizzarlo nella raccolta porta a porta, ma che i centri di raccolta non lo ricevano risulta al quanto fastidioso, allorché un problema non indifferente!!

Per questo oggi invitiamo ogni Comune a partire da quello di Vittoria, la Regione Sicilia con il Presidente Musumeci, tutta la deputazione che presiede l’ARS, a provvedere attraverso un decreto legge e alla risoluzione di quanto.

La questione generale rifiuti sta diventando una delle problematiche più grandi del nostro territorio, ma la peggior cosa è non lavorare in merito per attutire un grave danno ambientale creatosi negli anni.

Ribadiamo che - chiosa -lo smaltimento dei contenitori in polistirolo è uno solo dei problemi, ma già risolvere questo significherebbe dare una mano al mondo agricolo ed ambientale.

Perché desideriamo ricordare a tutta la classe dirigente politica regionale che il Conai nasce come fondo per smaltire le materie ove viene applicato, e se ciò deve essere solo una spesa in più per le produzioni agricole, senza un ritorno in termini di servizio, o si abolisce o venga sistemato nei termini e modalità previsti dalla legge!

Ci auguriamo come sempre, - conclude - che questo nostro appello giunga a chi di dovere, ce lo chiedono le aziende sane e perbene, altrimenti le istituzioni non potranno lamentarsi quando dovranno provvedere alla bonifica di centinaia, anzi migliaia di discariche abusive, spendendo il doppio in termini economici, il prodotto non è commestibile, quindi "certamente non lo mangerà nessuno"!

Concita Occhipinti Uff.Stampa

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