Rimani sempre aggiornato sulle notizie di vittoriadaily.net
Diventa nostro Fan su Facebook!
Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Diventa italiana la zona americana dell' ex Base Nato di Comiso. Pronti diversi progetti di recupero

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Territorio | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA
printpreview

Sarà ceduta al Comune di Comiso, la zona statunitense dell’ex base Nato, così come avvenne per la “parte italiana” nel 2010, area sulla quale è stato costruito l’ Aeroporto “Pio La Torre”. Uche

L’atto definitivo di cessione sarà firmato il prossimo 17 gennaio a Comiso, alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta; il bene dunque  transiterà alla Regione siciliana e da questa, in concessione, al comune di Comiso, ultimo atto di un percorso – tavolo tecnico iniziato a Palermo e presieduto dal generale Gambardella.

Una zona vastissima che si estende per circa 850mila metri quadri ed in completo stato di abbandono da anni; costruita negli anni ’80, in piena guerra fredda, per l’installazione dei famigerati missili Cruise, ospitò i militari americani - con le loro famiglie - di stanza alla base.

Nel  1981 il Governo Spadolini decise l’installazione della  postazione americana proprio nella città casmenea e, nonostante gli interventi pacifisti e le grandi manifestazioni organizzate per impedirne la realizzazione, l’imponente struttura vide la luce qualche anno dopo.

Nel 1991 l’installazione fu   considerata obsoleta e fu abbandonata in attesa di una riconversione d’uso, di una nuova riutilizzazione.  Migliaia di villette autonome, ma anche palestre, un cinema, centri commerciali, la sala da bowling, tutto abbandonato una volta dismessa la base e smantellato i missili; negli  anni ’90 ospitò anche i Kossovari fuggiti dalla guerra.

Il comune di Comiso ha già annunciato alcuni progetti che potrebbero essere realizzati grazie alla disponibilità dell’area: il “progetto cargo” (una grande piattaforma per il trasporto aereo delle merci, unica in Sicilia) e la ZES (Zona Economica Speciale) sulla base del progetto già avviato dalla Regione siciliana.

foto repertorio web

 

Orazio Rizzo

Contatti

redazione@vittoriadaily.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK