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Rissa in centro a Comiso. Sfiorata tragedia, protagonisti due extracomunitari di origine tunisina, erano ubriachi.

Le istituzioni ci hanno abbandonato, il grido di Sandro Pace

| di Concita Occhipinti
| Categoria: Territorio
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Un sabato come tanti. Una serata come tante. E' il caso di scriverlo dato che episodi come quello avvenuto ieri sera in pieno centro a Comiso sono divenuti oramai cronaca quotidiana.

"Dove sono le istituzioni? A fare passerelle varie forse? -Comincia da queste domande a se stesso Sandro Pace, noto ristoratore comisano.

-Ieri - continua - è stata una delle tante, forse ormai tantissime, volte di rissa in centro. Le istituzioni ci hanno abbandonato ( vorrei gridarlo) -  Due extracomunitari tunisini ubriachi “come al solito” i protagonisti di una rissa. Uno dei due ha tirato una bottiglia di birra all’altro, che ha ricambiato tirando una sedia dalla mia veranda, ma colpendo l'auto fresca di targa di Nunzio un mio collaborare. Un'automobile nuova, acquistata solo da 1 settimana ammaccata per non so quanti danni, una bottiglia ha terminato il suo volo frantumandosi poprio su Peppino D'Angelo, sfiorandogli la testa."

Sandro dal canto suo ha adempiuto agli obblighi di cittadino che rispetta le regole chiamando le forze delle ordine...che - dichiara sempre lui - non sono arrivate.

Posso difendermi da solo? - continua - Posso rischiare che la mia attività venga "abbandonata" dai clienti seduti per una rilassante cena? Ovviamente "non voglio strumentalizzare" il caso per renderlo polemico riguardo gli extracomunitari, sarebbero potuti essere diversamente comisani. Il punto qui è un altro. "Non ci sentiamo protetti." L'area che accoglie altri colleghi come me non vede nessun vigile urbano, nè una volante di Polizia, etc.

E conclude: "Non vogliamo essere lasciati soli! Vogliamo la presenza costate delle istituzioni. Non possiamo accettare nel modo più assoluto che i paladini della legge dobbiamo essere noi".

L'unico nostro obbligo - conclude -è portare lustro alla città di Comiso, solo la mia attività conta 14 unità, lavoro per tutti insomma, non possiamo gestire l'uno e l'altro. Noi abbiamo "paura"! Lo Stato sia più presente, specie in luoghi dove per diverse ore soggiornano intere famiglie.

 

 

 

 

Concita Occhipinti

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