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Dopo la Puglia la prima filiera etica in Italia contro il caporalato sbarca in Sicilia

Megamark, NO CAP e Rete Perlaterra lanciano il buon cibo ad alto contenuto etico e sociale

| di Redazione
| Categoria: Territorio
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Lunedì 11 novembre a Mazzarone (Catania), alle ore 10 presso la sede dell'azienda Novelo, al chilometro 12 della strada provinciale 63, si terrà una conferenza stampa per dare conto del secondo step del percorso che sta dando vita alla prima filiera etica contro il caporalato. Dopo l'avvio del progetto a Foggia lo scorso 23 settembre, realizzato nei campi dell'azienda Prima Bio, si prosegue in Sicilia con l'azienda “Novello” che produce uva da tavola IGP a Mazzarrone e con “La Vita Bio” di Chiaromonte Gulfi (RG) che ha in produzione tre tipi di pomodoro: ciliegino, datterino e pomodorino giallo. 

Interverranno alla conferenza stampa: Gianni Fabbris, presidente Rete Perlaterra; Francesco Pomarico, direttore operativo del gruppo Megamark; Yvan Sagnet, presidente NoCap; Maurizio Ciaculli, Altragricoltura; Salvatore Novello, titolare azienda Novello; Nicola Arena, titolare azienda La Vita Bio; Don Beniamo Sacco, sacerdote di Vittoria; Giovanni Spata, sindaco di Mazzarrone; Dario Cartabellotta Dirigente Agricoltura Regione Sicilia, Tano Malannino coordinatore delle Reti PerlaTerra della Sicilia.

Alle due aziende capofila, rispettivamente della Rete Per la Terra Vigne di Mazzarrone e della Rete Per la Terra Orti Iblei, e con il supporto del controllo qualità di Lucio Cavazzoni di Goodland srl, l’Associazione NoCap ha rilasciato il bollino etico. Nel progetto di filiera etica siciliana sono stati impegnati circa 30 braccianti extracomunitari.

 

 "Nasce (con il contributo di tanti a cominciare da Altragricoltura, LiberiAgricoltori, NoCap, Megamark e Goodland)- dichiara Gianni Fabris- la prima filiera etica contro il caporalato. I nostri agricoltori sono convintamente impegnati a produrre (secondo i principi della Sovranità Alimentare) un cibo buono, sano, agroecologico e garantito dal rispetto del lavoro e dei suoi diritti. Una grande alleanza è al via, puntiamo con il cibo a cambiare il mondo, perché il lavoro per difendere terra è impegno per un'altra agricoltura e una società giusta."

Redazione

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