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San Valentino: la festa per chi ama, oggi come ieri e per sempre. Storia, fede e tradizione

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Tradizioni
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Oggi è il 14 febbraio, per tutti gli innamorati del mondo la festa di San Valentino. Festa pagana o cristiana? Da dove nasce il “mito” o la leggenda di San Valentino e perché è considerato il protettore degli innamorati?

Proviamo a darci delle risposte:  Valentino, di nobile famiglia ternana, si convertì al cristianesimo e fu Vescovo di Terni; subì il martirio sotto l’ imperatore Aureliano per decapitazione il 14 febbraio del 274. E’ Santo per la Chiesa Cattolica, per quella Ortodossa e per gli Anglicani.

Il suo culto si diffuse presto ad opera soprattutto di Papa Gelasio, nel tentativo di arginare la deriva pagana e cristianizzare la gente e i territori;  la Chiesa cattolica dei primi secoli tentò appunto di «cristianizzare» i riti pagani che in questo periodo dell’ anno erano dedicati alla fertilità.

Per gli antichi romani febbraio era il periodo in cui ci si preparava alla stagione della rinascita. A metà mese, fin dal quarto secolo a.C., iniziavano le celebrazioni dei Lupercali, per tenere i lupi lontano dai campi coltivati. I sacerdoti di questo ordine entravano nella grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo, e qui compivano sacrifici propiziatori.

I Padri della Chiesa e i primi Papi, decisero di mettere fine a questa pratica licenziosa, vollero trovare un santo degli innamorati per sostituire l’immorale Lupercus. Nel 496 d.C. Papa Gelasio annullò la festa pagana decretando che venisse seguito il culto di San Valentino.

È considerato il patrono degli innamorati, perché secondo la leggenda pare sia stato il primo vescovo ad unire in nozze un pagano ed una cristiana ma più plausibile è la teoria successiva e più accreditata secondo la quale fu il circolo di Geoffrey Chaucer, in pieno Medioevo, ad associare la figura del Santo a quella dell’amore e degli innamorati.

Quale sia e sia la sua origine, oggi San Valentino è universalmente associato all’ amore: in tutto il mondo ci si scambieranno auguri, fiori, regali più o meno costosi, c’è chi aspetta questa data per dichiararsi o chiedere la mano dell’amata, chi invia biglietti o acquista scatole di cioccolatini e peluche.

Paese che vai, usanza che trovi, ciò che importa è che oggi si festeggia l’amore!

Auguri a tutti coloro che si amano, “nonostante tutto” e ai nostri lettori e lettrici che portano il nome del Santo di Terni.

 

 

Orazio Rizzo

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