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La Domenica delle Palme: significato, riti e tradizione

Inizia la settimana Santa

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Tradizioni
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La domenica delle Palme è l’ultima domenica della Quaresima e quella precedente la Pasqua e dà il via alla settimana Santa e alle sue celebrazioni: il giovedì santo in “Coena Domini”, il venerdì santo “In passione Domini” e la domenica di Pasqua, “In Resurrectione Domini”

In questa domenica, i cristiani cattolici ricordano l’ingresso trionfante di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla festante che lo acclama scuotendo i rami di palma. Qui, nella “città santa” si consumeranno le ultime ore di vita del Cristo: l’ultima cena con i suoi apostoli e discepoli, l’arresto, la crocifissione e la morte in croce e la resurrezione.

La ricorrenza è strettamente legata alla festa ebraica di Sukkot durante la quale i fedeli salivano in pellegrinaggio al tempio di Gerusalemme portando un mazzetto intrecciato di palme, mirto e salice. E proprio domenica, tutti i fedeli che parteciperanno alla Liturgia, porteranno in mano un rametto di ulivo o una palma.

Come mai si usa dare proprio l'ulivo benedetto in occasione della domenica delle Palme? Moltissimi sono i significati legati al rametto di ulivo a partire proprio dal fatto che "Cristo" significa unto ed è in effetti l'unto del Signore e che nella tradizione ebraica l'ulivo è simbolo dei re. Naturalmente resta valido il significato che più facilmente si riconduce all'ulivo: la pace.

Nei prossimi giorni saranno molti i riti e le liturgie che ricorderanno, ai tanti fedeli, il mistero più grande della fede e che sta a fondamento di essa: che Cristo è morto ma che è anche risorto. Riti legati anche a molte tradizioni popolari, costellate da svariate e suggestive processioni in molti centri della provincia, quali quella della Veronica, dell’Addolorata, del Cristo alla colonna e ovviamente quelle del venerdì Santo. Per poi assistere all’ esplosione di gioia nel giorno della resurrezioni con “u gioia”, “a paci” ed altre simili che richiamano il gioioso incontro della madre dolente con il figlio risorto.

ph. repertorio web

 

 

 

Orazio Rizzo

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