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"U viagghiu i San Giuvanni" in chiave escursionistica? Grotte Alte ha la soluzione

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Tradizioni
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La città di Vittoria si prepara per celebrare la festa più importante della tradizione ipparina: la ricorrenza del santo patrono Giovanni Battista.

Fervono i preparativi e il fattivo Comitato è all’ opera per offrire una festa di alto spessore religioso e culturale.

Parlare della festa di San Giovanni, vuol dire anche ricordare l’antica tradizione che immutata si ripete da secoli, quella "do viagghiu a San Giuvanni": nella notte precedente il 24 giugno – solennità liturgica del Battista – la tradizione vuole che i fedeli e devoti si mettano ”in viaggio”, appunto, per raggiungere la Basilica del Patrono; un vero e proprio pellegrinaggio, un cammino spirituale, di fede.

Partono a piedi pellegrini da Scoglitti, Acate, Comiso e, camminando tutta la notte, raggiungono “u cianu i san Giuvanni”, all’alba, pronti per la prima celebrazione eucaristica della giornata.  U viagghiu ha i suoi riti ed i suoi tempi e si può percorrere scalzi – per chi lo desidera ed in base alla propria devozione.

L'associazione Grotte Alte, propone quest’anno, di vivere questa esperienza a contatto con la natura,  in chiave escursionistica, partendo da Scoglitti e risalendo la valle dell'Ippari lungo l'antica via di Cammarana, la strada medievale che collegava la città al mare. Il tragitto viene percorso partendo all'imbrunire dal mare ed arrivando infine in piazza San Giovanni Battista. È un evento a numero chiuso.

Orazio Rizzo

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