Ancora una volta tocchiamo con mano quanto grave sia l’emergenza idrica a Vittoria, situazione a cui la “nuova” Amministrazione Comunale non ha saputo dare risposta. Al pari di una citta’ che viene fuori da una catastrofe naturale, o durante un periodo di “guerra” , a Vittoria si opera sempre in regime di perenne emergenza, nei fatti EMERGENZA IDRICA. I cittadini sono costretti a continui viaggi della speranza presso gli uffici comunali, trovando gli operatori a registrare le loro richieste e/o lamentele con gli amministratori inadeguati alla risoluzione definitiva della problematica, che metta la parola fine all'incubo di quelle sempre più numerose famiglie in cui manca l'acqua, perchè ve lo ricordiamo e ce lo ricordiamo che Vittoria è nel 2018, in Italia, nazione tra le sette più sviluppate del Pianeta Terra.Alle porte della bella stagione in cui evidentemente il fabbisogno idrico per famiglia aumenterà, l'amministrazione comunale, per l'ennesima volta, si fa trovare in piena crisi idrica, che oramai è divenuta una costante.Vorremmo chiedere a sindaco al suo vice, ed assessori vari, se hanno una benché minima idea di quali disagi vive una famiglia dove non si ha nemmeno la possibilità di tirare lo sciacquone o pensare a lavarsi; Se essi, eventualmente, sono coscienti e consapevoli di quale situazione si vive in periferia, o anche nei centri storici di una città che non ha garanzia di un servizio vitale come l'acqua. Gesti di comune quotidianità diventano drammi se pensiamo a famiglie che assistono disabili o bambini in condizioni di mancanza dell' acqua nelle abitazioni. Dalla città si levano sempre più lamentele e proteste, Vorremmo capire se il sindaco ha intenzione di affrontare questa emergenza una buona volta e risolverla, e non ricorrendo alle autobotti di privati che tamponando il problema, recano un ulteriore e serio aggravio di costi per le famiglie in un contesto di gravissima crisi economica e con il contestuale e puntale invio ed arrivo ai cittadini vittoriesi delle bollette del canone idrico come se si usufruisse del servizio ed esso sarebbe ottimamente erogato, di fatti oltre al danno anche la beffa. Non è così che si cambia una città, non è così che si da un servizio alla cittadinanza, non è così che si amministra. Le emergenze di qualsiasi natura possono accadere in una città, nessuno lo nega, ma è IMPENSABILE CHE UN SERVIZIO DI PRIMARIA IMPORTANZA VENGA GESTISTO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE in REGIME DI EMERGENZA PERENNE. LA CITTÀ DEVE SAPERE SE SI STA AFFRONTANDO IL PROBLEMA, COME LO SI INTENDE RISOLVERE ED IN QUALI TEMPISTICHE LE FAMIGLIE POTRANNO VEDER RISOLTO IL PROBLEMA: AMMINISTRARE È RISOLVERE I PROBLEMI. NON È ACCETTABILE CHE L'EMERGENZA DIVENTI UN MODO DI VITA NORMALE. Oramai sono trascorsi due anni dalla vostra "elezione" sull'onda emozionale dell'amore e del cambiamento, tutto ciò si è rivelato quello che immaginavamo, UN CLAMOROSO FLOP, e se ancora non avete idee su cosa fare, per i problemi della città, è perfettamemte inutile la vostra permanenza a Palazzo Iacono, a gestire l'agonia di una città in grave crisi economia. Vi chiediamo di RASSEGNARE LE DIMISSIONI, scendere le scale del Palazzo e chiedere scusa ai Vittoriesi, ai dipendenti comunali, i quali con grande ed encomiabile spirito di servizio sono costretti a "metterci una pezza" continuamente, lavorando in regime di continua urgenza per cercare di far fronte a una situazione ormai insostenibile. Chiedete scusa per quello che avete promesso sorridendo e che non avete mai, mai realizzato. Chiedete scusa e lasciate libera la città dall'inerzia.