Da alcuni giorni, in alcuni quartieri della città, manca l’acqua con notevole disagio da parte dei residenti, costretti a ricorrere all’approvvigionamento con mezzi personali e di fortuna.
Immancabile è montata la polemica, che è rimbalzata dal mittente al destinatario, in un esagitato botta e risposta che ha animato le pagine web negli ultimi giorni; colpe, responsabilità, minacce politiche più o meno velate, insomma, il fuoco della polemica infiamma gli animi.
Anche il Sindaco Giovanni Moscato è intervenuto pubblicamente in un post sulla sua pagina social, nel quale spiega i motivi di tanto disagio e gli interventi che si stanno mettendo in atto.
“Con il supporto di una azienda specializzata – spiega Moscato - e con le più moderne tecnologie – stiamo effettuando, notte e giorno, una campagna di ricerca delle perdite idriche. Perdite che compromettono la normale erogazione in alcune zone della città e che non affiorano in superficie”.
Per tradurre in soldoni, il nostro sistema idrico è un vero e proprio colabrodo che fa “acqua” ( ed è il caso di dirlo ndr) da tutte le parti, un sistema vecchio e obsoleto, oltre che articolato, soprattutto nel centro storico della città
Continua il Sindaco: “Perdiamo moltissima acqua lungo il suo percorso a causa di un impianto vecchio e che non è mai stato tracciato. Non esiste una mappatura dell’intera rete e questo contribuisce negativamente nella ricerca delle perdite. Una rete idrica vecchissima, rotta, piena di allacci abusivi e dimenticata”.
Già da ieri mattina eper tutta la giornata fino a tarda sera, lo stesso Sindaco, con l’assessore Paolo Nicastro e il personale dell’ufficio acquedotto e l’azienda specializzata, si sono adoperati per rintracciare alcune di queste perdite e porre un immediato rimedio; alcune sono state individuate e – assicura il primo cittadino – “ a breve potremo far partire i lavori di riparazione per ripristinare la piena funzionalità della rete”.
Comprendo benissimo i disagi vissuti – conclude il Sindaco - ma siamo costretti a far fronte a ritardi ventennali e da chi avrebbe dovuto occuparsene in passato. Lavoriamo incessantemente e in silenzio per risolvere i problemi”