Portatori speranza, di luce e di pace: questa la mission dell’ esercito delle camice blu dell’AGESCI Zona iblea, scelta quest’anno per portare la “Luce della Pace” a Lampedusa.
Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. A Dicembre di ogni anno da quella fiamma ne vengono accese altre e vengono diffuse su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli.
La Luce della Pace è arrivata in Italia dall’Austria e veicolata per tutta la penisola dal Masci e dall’AGESCI che “la portano” da città in città, da regione in regione e domenica scorsa è stata prelevata a Messina da una delegazione di Capi partiti da Comiso.
Una Veglia presso la parrocchia Santi Apostoli di Comiso ha salutato l’arrivo della Luce della Pace nella città casmenea, momento partecipato che ha visto la presenza della comunità locale, dai capi e dai ragazzi dell’Agesci e dalla comunità Masci di Comiso; dopo la celebrazione ogni comunità ha acceso la propria fiammella da quella di Betlemme.
Ed è partita la missione Lampedusa: due educatori, Mimmo Melita del gruppo Vittoria 7, Davide Cirmi del gruppo Ragusa 7 e due rover, Leandra La Rosa di Vittoria e Marco Tidona di Ragusa, sono partiti alla volta dell’Isola per “passare” a questa comunità la luce, unitamente al messaggio di pace e speranza. Ad accoglierli tutta la comunità isolana con il parroco in testa; la sera si è tenuta una celebrazione ed il passaggio della fiamma.
“Una comunità accogliente oltremisura – dichiara Mimmo Melita, capo gruppo del Vittoria 7 – ci hanno messo a disposizione perfino un appartamento e non ci hanno fatto mancare nulla. Siamo davvero tutti felici d’aver vissuto questa fantastica esperienza e di esserci fatti latori di un messaggio così importante”.
Missione compiuta.
Piccoli gesti, semi di speranza che illuminano e scaldano i cuori.