I Capi dell'Agesci in Assemblea al centro "Buon Samaritano"di Vittoria.

Bilancio sociale e temi dell' accoglienza e dell' integrazione tra gli argomenti trattati

redazione
17/02/2019
Associazioni
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Si è celebrata lo scorso sabato 16 febbraio, alla presenza di un centinaio di educatori, l’Assemblea Ordinaria dei Capi dell’AGESCI Zona Iblea, tenutasi presso la sala conferenze della Fondazione “Il Buon Samaritano” a Vittoria.

I lavori, iniziati alle ore 18.30, sono stati aperti da Don Beniamino Sacco, Parroco della parrocchia Spirito Santo e Presidente della Fondazione ospitante, che ha ricordato ai presenti l’importante ruolo dell’educatore – e l’azione propedeutica e performante dell’educare - nella società di oggi.

“Occorre educare – ha commentato Don Beniamino – con passione e coraggio. Essere donne e uomini “liberi e forti”, capaci di grandi sogni, di scelte libere. Capaci di cambiare il mondo a partire dalla realtà in cui si opera. Testimoni credibili del messaggio evangelico e dei valori dell’associazione”.

“Le parole di Don Beniamino – commentano i Responsabili di Zona, Jenny Dezio e Orazio Rizzo – ci invitano a riflettere, come singoli e come associazione, sull’urgenza, oltre che sulla necessità, di continuare nel nostro impegno sociale e civile. I recenti  fatti di cronaca e la presa di posizione dell’Agesci regionale e nazionale, sono stati motivo di riflessione per tutti e ci spingono, ci incoraggiano ad intraprendere strade di dialogo nel rispetto anche della diversità di pensiero”.

“Ci indicano – continuano i responsabili - la strada per continuare ad educare secondo i valori universali dell’accoglienza, della solidarietà, del rispetto dell’altro, senza compromessi. La Legge scout è chiara: lo scout è fratello di tutti! Al di là del colore della pelle, della nazione di provenienza, della diversa cultura. Educare all’ inclusione e non all’ esclusione ci fa sentire parte di quel mondo che vogliamo cambiare e rendere migliore”.

L’assemblea – dopo i riti iniziali e la nomina della cariche assembleari - ha accolto Theresa Sunday, ospite del centro di accoglienza gestito dalla Fondazione, che ha raccontato la sua storia tra le lacrime e la commozione di molti.

I lavori assembleari sono poi proseguiti la presentazione del bilancio sociale e della relazione accompagnatoria, seguita dal dibattito assembleare, dalle mozioni di variazione e dalla sua approvazione finale.

Un momento di democrazia associativa che passa si per la pastoie burocratiche, pur necessarie, ma soprattutto l’occasione per ritrovarsi, riflettere insieme sui temi dell’educare e dell’agire educativo.

(foto Agesci zona iblea)

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