In collaborazione con Adnkronos. Nei prossimi cinque anni Terna investiràin Sicilia oltre 1,1 miliardi di euro, raddoppiando l’impegno rispetto alla programmazione precedente e rendendo l’isola la prima regione italiana per investimenti sullo sviluppo e la sicurezza della rete elettrica.È quanto emerge dal “Piano strategico 2020-2024”.
“Il Piano Strategico di Terna per i prossimi cinque anni prevede in Sicilia investimenti per oltre 1,1 miliardi di euro per lo sviluppo e il rinnovo delle infrastrutture elettriche: tale forte impegno conferma l’importanza del territorio nella strategia della società”, ha spiegato l’amministratore delegato e direttore generale di Terna, Luigi Ferraris, che ha aggiunto: “Proseguiremo nel percorso di dialogo con le comunità locali avviando iniziative di progettazione partecipata con l’obiettivo di coniugare innovazione e sviluppo sostenibile della rete elettrica. Questo consentirà, in un sistema energetico sempre più complesso e articolato, di accompagnare la transizione energetica in atto e rendere la rete elettrica regionale più sicura ed efficiente".
Tra i principali interventi previsti figura la realizzazione del Tyrrhenian Link, l’interconnessione che consentirà di accrescere la capacità di scambio elettrico tra continente, Sicilia e Sardegna, favorendo la piena integrazione tra le diverse zone con importanti benefici in termini di efficienza;ma anche i grandi elettrodotti a 380 kV Paternò-Pantano-Priolo e Chiaramonte Gulfi-Ciminnachecollegherà la Sicilia Orientale alla Sicilia Occidentale emigliorerà la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica siciliana. Tra le altre opere previste: il riassetto di Ragusa, la nuova stazione elettrica di Vizzini, gli interventi di razionalizzazione della rete nell’area di Catania; e la connessione della Cabina Primaria Filonero in provincia di Siracusa.
Dell’investimento complessivo, circa 150 milioni saranno destinati a interventi di rinnovo e manutenzione degli asset esistenti e all’implementazione di attività per l’incremento della resilienza della rete elettrica e di mitigazione dei rischi da inquinamento salino.
Importanti i vantaggi per l’indotto. Si stimal’impiego di circa 320 imprese, oltre 1.300 tra operai e tecnici; e circa 170 fra professionisti e studi tecnici. Una ricaduta positiva non solo sotto il profilo occupazionale ma anche per le attività ricettive, di ristorazione e di servizi, presenti nei territori interessati dai cantieri.
In Sicilia Terna gestisce 4.528 km di linee elettriche in alta e altissima tensione e 75 stazioni elettriche, potendo contare su 188 personeimpegnate sul territorio.