Cybersecurity, una sfida per le aziende italiane e il ruolo cruciale dei professionisti specializzati

25/07/2025
Attualità
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In un contesto globale, come quello attuale, in cui le minacce digitali crescono in modo esponenziale, l’Italia si trova a fronteggiare una sfida con pochi precedenti. 

Lo afferma chiaramente il rapporto Clusit 2025, secondo cui il nostro Paese è bersaglio del 10% degli attacchi informatici a livello mondiale. Un dato che, se da un lato evidenzia la crescente esposizione del tessuto economico e produttivo nazionale, dall’altro solleva interrogativi sul livello di preparazione delle imprese, nella protezione dei propri asset digitali.

Il documento mostra come gli attacchi cyber non siano più appannaggio di organizzazioni criminali isolate, ma derivino sempre più da vere e proprie strutture organizzate, capaci di sferrare offensive su larga scala. 

I settori più colpiti comprendono quello finanziario, manifatturiero e le infrastrutture critiche, confermando che nessuna azienda, grande o piccola che sia, può considerarsi al sicuro.

L’aumento del volume di attacchi, ben 12% in più rispetto all’anno precedente, si accompagna a una mutazione qualitativa che riguarda phishing sempre più sofisticati, ransomware in grado di bloccare interi sistemi aziendali e minacce persistenti avanzate (APT) che colpiscono con precisione chirurgica.

In questo scenario, investire in tecnologie non è più sufficiente, ma diventa fondamentale che le aziende reclutino figure professionali formate e aggiornate, capaci di interpretare le minacce e di implementare strategie di difesa efficaci.

Sempre secondo il Clusit, la resilienza informatica passa infatti da tre direttrici che coinvolgono la consapevolezza a livello di governance, aggiornamento continuo delle infrastrutture e, soprattutto, formazione di personale altamente specializzato.

La mancanza di talenti in cybersecurity rappresenta, in questo senso, una delle criticità principali, tanto che si stima un gap di decine di migliaia di professionisti qualificati a livello europeo. 

Colmare questa lacuna diventa allora essenziale sia per proteggere il business, ma anche per garantire la competitività delle imprese italiane, nel panorama digitale internazionale.

Allo stesso tempo, questa nuova esigenza rappresenta un vero e proprio terreno fertile per tutte quelle figure professionali che vogliono specializzarsi nel settore della sicurezza digitale o desiderano intraprendere una carriera in questo senso.

Come farlo nel modo più opportuno?

Chiaramente formandosi. Al momento, infatti, nessuna esperienza professionale diretta può offrire un quadro completo in termini di preparazione e competenze. Sicuramente è importante mettere in pratica le abilità che si acquisiscono col tempo, ma, a un certo punto, bisogna formalizzarle attraverso corsi mirati, che orientino i professionisti verso i più diffusi rischi che le aziende corrono e i migliori strumenti per fronteggiarle.

Gli enti di formazione più lungimiranti, in questo senso, hanno già messo sul mercato percorsi adatti a offrire una risposta concreta a queste nuove esigenze, proprio per colmare questo gap tra domanda e offerta di professionisti specializzati in cyber security.

Tra le più affermate, 24ORE Business School propone, ad esempio, il Master in Cyber Security fortemente rispondente alle richieste del mercato lavorativo e lo fa con una metodologia altamente innovativa, che premia l’orientamento pratico e focalizzato sulle competenze operative

Una vera immersione in casi studio concreti, simulazioni di attacchi reali e laboratori che riproducono scenari di cyber incident response. 

Questo metodo hands-on permette agli studenti di sviluppare una visione concreta e applicabile delle problematiche di sicurezza informatica, formando professionisti pronti a entrare in azienda con un bagaglio di competenze immediatamente spendibili.

A completare l’offerta, poi, è stata selezionata una faculty composta da esperti di settore, consulenti e manager con esperienza internazionale, capaci di trasferire non solo conoscenze aggiornate ma anche insight strategici indispensabili per operare in contesti complessi.

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