La giornalista vittoriese Nadia D’Amato è tra i vincitori della terza edizione del premio giornalistico “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta”, promosso dal Dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione Siciliana (Autorità di gestione Fesr) e dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. La giornalista, originaria di Vittoria, ha ottenuto il primo premio nella categoria Radio, ex aequo con un altro collega, distinguendosi per la qualità del lavoro giornalistico dedicato al racconto dell’utilizzo dei fondi comunitari in Sicilia.
Il riconoscimento assume un valore particolare perché D’Amato è stata l’unica professionista premiata della provincia di Ragusa, portando così il territorio ibleo e la città di Vittoria tra i protagonisti di un’iniziativa regionale che valorizza il giornalismo di approfondimento sui temi della programmazione europea. La giornalista ha partecipato al concorso con uno speciale realizzato per Radio Sole.
Il premio era riservato ai giornalisti iscritti all’Ordine di Sicilia e riguardava articoli, reportage e servizi pubblicati o andati in onda tra l’1 gennaio e il 31 ottobre 2025 su stampa, radio, televisione, web e agenzie di stampa. Gli elaborati sono stati valutati da una commissione composta da rappresentanti della Regione Siciliana e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, sulla base di criteri quali chiarezza espositiva, originalità, qualità della narrazione, capacità di approfondimento e correttezza terminologica.
Nella motivazione che ha accompagnato l’assegnazione del premio si legge: “Cronaca ben bilanciata tra descrizione dei particolari e fruibilità della narrazione”.
La cerimonia di premiazione si è svolta oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Concetto Mannisi.
I primi classificati di ciascuna categoria parteciperanno a un visiting tour di tre giorni presso istituzioni comunitarie all’estero. Tutti i partecipanti, inoltre, riceveranno una gift card per l’acquisto di supporti tecnologici.