Definizione agevolata tributi locali: la Democrazia Cristiana rivendica modifiche decisive al regolamento

Redazione
11/04/2026
Politica
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Via libera del Consiglio comunale di Vittoria al regolamento sulla definizione agevolata delle entrate locali, in attuazione della Legge di Bilancio 2026. Una misura che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria con lo stralcio di sanzioni e interessi e con formule di pagamento più sostenibili. L’Amministrazione ha parlato di un “ponte tra Ente e contribuenti”, sottolineando il valore dell’intervento per il riequilibrio finanziario e il sostegno al tessuto economico.

Ma è soprattutto sul lavoro emendativo e sulla costruzione finale del provvedimento che si concentra il dibattito politico, con il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana che rivendica un contributo sostanziale e determinante.

Secondo quanto evidenziato dalla DC, gli emendamenti presentati – in alcuni casi condivisi con altri gruppi di opposizione – hanno inciso in modo significativo sull’impianto originario del regolamento, rendendolo “più equo, trasparente ed efficace”. In particolare, il gruppo sottolinea di aver ottenuto l’ampliamento dei termini per aderire alla definizione agevolata, l’incremento del numero delle rate e l’estensione della platea dei tributi inclusi. Il testo iniziale, infatti, prevedeva solo il canone idrico e le entrate patrimoniali, mentre nella versione approvata sono stati ricompresi anche IMU e TARI.

Si tratta, secondo la Democrazia Cristiana, di modifiche sostanziali che hanno corretto criticità rilevate nella proposta originaria, rendendo il provvedimento più aderente alle esigenze di cittadini e imprese e più efficace sotto il profilo operativo.

Nel comunicato, il gruppo consiliare evidenzia anche un altro intervento ritenuto centrale: il blocco del tentativo di proroga di 18 mesi della gestione di Publiservizi. Una misura che, secondo la DC, avrebbe potuto aggravare ulteriormente i disagi già segnalati dai cittadini nella gestione dei tributi, tra richieste di pagamento reiterate e, in alcuni casi, l’avvio di procedure esecutive nonostante i versamenti effettuati. La proposta, viene sottolineato, presentava inoltre profili di possibile illegittimità.

La Democrazia Cristiana accoglie positivamente il fatto che molte delle proprie proposte siano state recepite dall’Amministrazione, considerandolo un riconoscimento della solidità tecnica e della coerenza del lavoro svolto. Allo stesso tempo, respinge con fermezza alcune ricostruzioni politiche ritenute parziali, chiarendo che non vi è stata alcuna esclusione della maggioranza dai lavori, ma semplicemente un incontro tecnico finalizzato ad accorpare emendamenti simili e rendere più ordinato il confronto in aula.

Il gruppo rivendica inoltre un approccio improntato a responsabilità istituzionale e spirito costruttivo, sottolineando come il testo finale approvato si discosti in maniera significativa dalla proposta iniziale dell’Amministrazione. Gli emendamenti approvati – si legge – hanno inciso profondamente sulla struttura del regolamento, modificandone contenuti, platea di applicazione e modalità operative.

Per questo motivo, la Democrazia Cristiana ritiene “improprio” attribuire esclusivamente alla maggioranza la paternità del risultato finale, sostenendo invece che l’esito sia frutto di un articolato lavoro emendativo in cui il contributo delle opposizioni è stato determinante nel ridefinire il perimetro del provvedimento.

In chiusura, il gruppo affida alla comunità la valutazione complessiva dell’azione politica: saranno i cittadini, viene ribadito, a giudicare nel merito il lavoro svolto e la coerenza delle diverse posizioni.

Sul fronte della maggioranza, la consigliera del Partito Democratico Roberta Sallemi ha sottolineato come l’approvazione del regolamento rappresenti un ulteriore passo nel percorso amministrativo portato avanti negli ultimi anni, evidenziando il ruolo degli uffici e la continuità dell’azione di governo.

 
 
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