Dopo le celebrazioni per il trentesimo anniversario, il Premio Ragusani nel Mondo si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia. L'appuntamento con la 31ª edizione è fissato per sabato 25 luglio e si presenta come un'edizione di passaggio, capace di coniugare il patrimonio costruito in tre decenni con una visione orientata al futuro.
La manifestazione continuerà a raccontare storie di eccellenza legate al territorio ibleo, arricchendo una galleria di premiati che nel corso degli anni è diventata un autentico patrimonio collettivo. Anche quest'anno saranno rappresentati i principali centri della provincia, confermando il Premio come una delle poche iniziative capaci di coinvolgere e rappresentare l'intero territorio ragusano.
Il Comitato organizzativo è al lavoro per definire gli ultimi dettagli dell'evento e individuare i nuovi protagonisti dell'edizione 2026. Un compito non semplice, considerato il numero crescente di segnalazioni ricevute.
«Il Comitato organizzativo è al lavoro per definire gli ultimi dettagli e la rosa dei nuovi premiati, trovando non poche difficoltà a districarsi fra le decine di segnalazioni pervenute, ma con la malcelata speranza di riuscire negli anni futuri a celebrare quante più storie possibili», sottolinea il direttore dell'Associazione Ragusani nel Mondo, Sebastiano D'Angelo.L'obiettivo è quello di proporre una manifestazione più sobria ed equilibrata, riportando al centro il valore delle storie umane e professionali che saranno raccontate sul palco. Molti dei profili individuati presentano infatti percorsi di assoluto rilievo internazionale, testimonianza della capacità dei ragusani di distinguersi nei più diversi ambiti professionali e culturali.
Secondo D'Angelo, il Premio è pronto a imprimere una significativa evoluzione al proprio percorso. «Scevra dai gigantismi del passato, che avevano portato l'opinione pubblica a privilegiare il nome dell'ospite canoro o cabarettista più che il valore dei premiati, la 31ª edizione del Premio si appresta ad imprimere una autentica svolta, privilegiando l'aspetto culturale dell'evento più che quelli di contorno».
Una riflessione che guarda anche al futuro della manifestazione. Tra le ipotesi al vaglio dell'Associazione vi è infatti quella di un possibile cambiamento della formula organizzativa, con il passaggio dagli eventi di piazza a sedi teatrali al chiuso. Una scelta che potrebbe favorire una maggiore valorizzazione dei contenuti culturali e consentire, in prospettiva, di esportare il Premio in diverse città della provincia.
«Sono in corso delle opportune riflessioni in seno al Comitato, che saranno riprese dopo aver portato a termine l'edizione 2026 del Premio, in concerto con le principali istituzioni che supportano la manifestazione», spiega ancora D'Angelo.
Nonostante qualche osservazione sulla necessità di rinnovare alcuni aspetti della formula, il Premio continua a godere di una forte considerazione da parte dell'opinione pubblica iblea e di numerosi riconoscimenti da parte di realtà associative e istituzionali nazionali e internazionali.
In trent'anni di attività, il Premio Ragusani nel Mondo ha saputo evolvere la propria missione, passando dal racconto delle storie di successo dei corregionali emigrati all'estero alla valorizzazione di tutte quelle esperienze che esaltano il talento, le competenze e i valori della comunità ragusana, ovunque essi si manifestino. Un percorso che ha contribuito anche alla promozione dell'immagine del territorio ibleo ben oltre i confini provinciali.
La manifestazione si inserisce inoltre in una fase di rinnovata operatività dell'Associazione Ragusani nel Mondo. Tra le iniziative in programma figura l'organizzazione di un convegno dedicato al fenomeno dell'emigrazione giovanile verso l'estero, tema di grande attualità e rilevanza sociale.
L'impegno dell'Associazione sarà rivolto anche alle nuove generazioni attraverso incontri nelle scuole, attività di approfondimento e l'istituzione di borse di studio finalizzate a promuovere una maggiore conoscenza delle problematiche legate sia alla storica emigrazione italiana sia ai nuovi flussi migratori che coinvolgono i giovani.
La 31ª edizione del Premio Ragusani nel Mondo si annuncia dunque come un appuntamento capace di rinnovare la propria identità senza rinunciare alle radici che ne hanno decretato il successo, continuando a raccontare, attraverso le storie dei suoi protagonisti, il valore e il talento della comunità ragusana nel mondo. E presto saranno svelati i premiati.