La Cna di Vittoria interviene nuovamente sul tema della viabilità cittadina

Giorgio Liuzzo
10/06/2026
Comunicati Stampa
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VIABILITA’ LOCALE E CRITICITA’, LA CNA DI VITTORIA
INTERVIENE PER DENUNCIARE UNA PARALISI QUOTIDIANA
“LE NOSTRE IMPRESE NON POSSONO RIMANERE ISOLATE”

La Cna di Vittoria interviene nuovamente sul tema della viabilità cittadina,
denunciando una situazione ormai insostenibile per imprese, lavoratori e residenti. La
città continua, infatti, a subire una paralisi quotidiana dovuta a criticità infrastrutturali
che si trascinano da anni senza soluzioni definitive.
Da un lato, i passaggi a livello rappresentano un ostacolo costante: per almeno
cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, bloccano
completamente la percorribilità verso la Ragusa–Catania e verso l’asse occidentale
Gela–Palermo. Dall’altro, la zona Sud della città ha vissuto quasi dieci anni di
limitazioni, prima per la parziale interruzione del ponte sul fiume Ippari lungo la Sp
Vittoria–Santa Croce Camerina, poi per i lunghi lavori di riqualificazione. Solo pochi
giorni fa l’accesso è stato finalmente riaperto nella sua interezza.
“Accogliamo con favore la riapertura del ponte, ma non possiamo ignorare un dato
evidente: non è accettabile che il rifacimento di piccole ma strategiche
infrastrutture richieda tempi così lunghi” dichiara Giorgio Stracquadanio,
responsabile comunale Cna Vittoria. “Un territorio come il nostro non può
permettersi di restare isolato per anni”.
La Cna ricorda che a Vittoria operano attivamente oltre 7.000 imprese: più di 2.500
agricole, circa 2.200 commerciali, oltre 1.500 nei settori industria e servizi e più di
800 artigiane. Numeri che rappresentano circa un quarto dell’intero tessuto
produttivo provinciale. A ciò si aggiunge il ruolo centrale del mercato
ortofrutticolo di Vittoria, tra i più importanti d’Europa, che ogni giorno vede
arrivare e ripartire 300–400 tir da e verso tutte le principali direttrici nazionali.
“Un distretto produttivo di queste dimensioni non può essere ostaggio di una
viabilità inefficiente” prosegue Stracquadanio. “Non è pensabile che un ponte di
modeste dimensioni richieda due lustri per essere ripristinato. Le imprese hanno
bisogno di certezze, non di attese infinite”. La Cna richiama inoltre l’attenzione su
un’altra criticità: da tre anni la frazione di Scoglitti, località turistica e archeologica

in forte crescita, rimane isolata dall’area museale di Kamarina a causa della
mancata realizzazione del ponte–passerella sulla foce dell’Ippari.
“Quanto ancora devono aspettare gli operatori turistici di Scoglitti?” chiede
Stracquadanio. “Hotel, B&B, ristoranti e attività commerciali non possono continuare
a subire ritardi che compromettono lo sviluppo di un’intera economia locale”. La Cna
conclude con un appello rivolto a Rete ferroviaria italiana e al Libero consorzio: “Per
agire nell’interesse del territorio servono pragmatismo, rapidità e capacità di
sintesi. Le imprese artigiane e commerciali di Vittoria meritano infrastrutture
adeguate e tempi certi”.

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