Piero Gurrieri artista poliedrico ed eclettico

Concita Occhipinti
13/06/2016
Arte
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L’attore vittoriese Piero Gurrieri ha un’intensa carriera alle spalle nonostante la giovane età.

La sua formazione artistica parte dai corsi di macchinista scenografo e subito prende dimestichezza sul set cinematografico, Logos e aiuto regista teatrale. Ha intrapreso corsi di scuola di cinema e di scrittura, corsi di teatro e di dizione e soprattutto una straordinaria carriera teatrale con magistrali interpretazioni nel 2015 in C’era una volta un Re, forse due… di Piumini; nel 2014 La Confessione, per la regia di Walter Manfrè e poi il ruolo di Narratore nel 2012/13 nel Dramma Sacro e Resurrectio, per la regia M. Leggio mentre nel 2010/11 ha interpretato il ruolo di Giuda Iscariota, regia M. Leggio/ G. Battaglia e nel 2008/2009 sempre durante il Dramma Sacro e Resurrectio, nei ruoli di Naufrago e Viaggiatore.

Arrivano gli anni della letteratura teatrale italiana e straniera ed ecco in scena nel 2012 La Lupa di G. Verga, interpretando il ruolo di Nanni Lasca mentre nel 2011 Filumena Marturano di E. De Filippo, nel ruolo di Riccardo.

Nel 2008 Colpo grosso al casinò, tratto da Cose Turche di Mohamed Said Fhaiad, gran ruolo da protagonista in Turi Scippa e l’anno precedente Quant’è bella nobiltà, tratto dal Borghese gentiluomo di Molière, ruolo Carmelo.

Facendo un passo indietro ecco gli anni del teatro dialettale con T’aspiettu m’paradisu, di Alfia Leotta, con il ruolo da protagonista in Orazio Mangiafico e A taddarita, nel ruolo di Pasqualino, e Civitoti in pretura, nel ruolo dell’Avvocato Pappalardo e nel 2004 Voculanzicula di tutte commedie di N. Martoglio.

Non manca la carriera del cinema e dei cortometragg: B.I.T.C.H., nel ruolo di Richard;    Revòlver, nel ruolo di Mistery Man; R. Di Caprio, nel ruolo di Marcantonio Della Rovere. Canazza connection, nel ruolo di Trafficante; Italiani troppo italiani, interpretando diversi ruoli.

Infine, in televisione nella Fiction più amata dagli italiani Montalbano, nell’episodio Il campo del vasaio, interpretando il ruolo di Ebreo per la regia di Sironi.

Insomma, un artista completo e assolutamente a 360 gradi!

 

 

 

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