G.d.F: operazione "Arancinotto", sequestrati oltre 3000 prodotti contraffatti

Denunciati 5 importatori

Redazione
21/12/2016
Cronaca
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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno sottoposto a sequestro circa 3 mila prodotti falsificati e scoperto, tra le altre, 5 imprese acclarate come importatrici dalla Cina.

L’attività d’indagine, svolta sin dall’estate 2015 dai finanzieri della Compagnia di Vittoria su delega dell’Autorità Giudiziaria, è partita dalla denuncia da parte del rappresentante legale di una società con sede a Chiaramonte Gulfi, titolare del marchio protetto da privativa industriale denominato “Arancinotto”. Si tratta di uno stampo in materiale plastico per realizzare facilmente le tipiche arancine siciliane in casa, ideato da una famiglia ragusana. Fin dall’avvio della sua produzione, ha avuto un rapido successo e diffusione anche a livello internazionale. L’ampio boom commerciale di questo prodotto interamente made in Italy, tuttavia, è stato notevolmente danneggiato da una vera e propria “nvasione di copie, presenti soprattutto nei siti di e-commerce e nei mercati rionali e fiere.  

I militari della Compagnia di Vittoria, attraverso l’incrocio delle numerose banche dati a disposizione e un attento controllo economico del territorio, hanno pertanto proceduto a ricostruire la filiera del falso: attraverso riscontri effettuati presso centri commerciali, negozi all’ingrosso ed al dettaglio di prodotti casalinghi, mercati rionali settimanali, fiere, sagre, oltre che tramite il monitoraggio dei principali siti di e-commerce e social network, è stata individuata una sempre più progressiva e vasta distribuzione e vendita, sia in ambito siciliano che nazionale, di diverse versioni e/o tipologie del prodotto contraffatto, sempre più in grado di trarre in inganno l’acquirente medio. Nello specifico, dalla numerosa documentazione fiscale esaminata dalle Fiamme Gialle, è stato possibile riscontrare la fabbricazione illegale del prodotto in Cina, presumibilmente su input di connazionali presenti sul territorio italiano.

Complessivamente, oltre al sequestro di circa 3 mila prodotti contraffatti, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria competente 127 individui per l’importazione/vendita degli articoli falsificati e segnalate circa un centinaio di imprese coinvolte, di cui almeno 5 acclarate come importatrici dalla Cina della citata merce, grazie alla documentazione fiscale riscontrata.

Infine, l’attività effettuata nel contesto dell’e-commerce non solo ha permesso di riscontrare oggettivamente la vendita del prodotto contraffatto, ma ha reso possibile l’individuazione di una importante porzione di sommerso d’azienda.

L’operazione di servizio svolta dalla Compagnia di Vittoria ha permesso di aggredire alla fonte e su scala nazionale una notevole filiera del falso, a tutela della società ragusana proprietaria del diritto di privativa industriale in argomento e, non da ultimo, al fine di proteggere gli acquirenti, tratti in inganno dal prezzo (a volte) più basso dell’originale prodotto italiano e da possibili rischi alla salute, considerato che tali prodotti ad utilizzo alimentare non rispettano la rigida normativa di sicurezza prevista dall’Unione Europea. 

Dalle foto è facile capire come il consumatore dovesse leggere bene la scatola per capire che il prodotto era "Made in China". Nella stessa scatola anche l'augurio di un "buon appetto", ovvero di buon appetito. 

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