Furto di energia elettrica, terzo arresto per un pregiudicato vittoriese

In campo la Polizia di Stato

Redazione
21/12/2016
Cronaca
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Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati nel periodo delle festività messi in campo dalla Polizia di Stato su specifiche direttive del Questore di Ragusa, sono stati incrementati i controlli a carico delle persone sottoposte dall’Autorità Giudiziaria a limitazioni della libertà personale, in particolare soggetti sottoposti a misure cautelari, misure di prevenzione di Pubblica Sicurezza e misure alternative alla detenzione.

Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione di Carmelo Zisa, 45 anni, sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, i poliziotti hanno notato un allaccio diretto a monte del contatore elettrico. L’allaccio era realizzato all’interno dello stabile sulla parte di presa incassata che alimentava il contatore elettrico. Zisa, per realizzare l’allaccio abusivo, aveva tolto l’intonaco e aperto il tubo di protezione e parte dell’isolamento del conduttore sui quali aveva poi allacciato i cavi privati. Ad accertare il furto personale tecnico specializzato dell’Enel Distribuzione secondo cui  l'allaccio abusio presentava caratteristiche di estrema pericolosità per tutte le persone che abitano in casa. Alto, infatti, il rischio di fulminazione ed incendio.

Zisa non è nuovo ad espedienti del genere e già altre due volte, nell’ultimo anno, è stato arrestato per lo stesso motivo. In questa occasione, inoltre, la sua posizione è ulteriormente aggravata dal fatto che si trova sottoposto a Misura di Prevenzione per le persone pericolose e sospette e, nella specie, della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Vittoria. L’avere commesso il reato nella condizione in cui si trova aggrava, infatti, il reato stesso e costituisce un ulteriore illecito punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.

L’arrestato, dopo le operazioni di fotosegnalamento e compiuta identificazione svolte dalla Polizia Scientifica, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa è stato condotto presso il carcere di Ragusa

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