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Giovanni Digiacomo Quartet e Fabrizio Bosso hanno reso omaggio alla passione musicale di Gesualdo Bufalino.

Grande successo per “Bufalino in Jazz”, appuntamento de “L'ingegnere di Babele”

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COMISO – Sotto la luce di Gesualdo Bufalino, le lingue delle arti smettono di essere straniere. Si cercano, si riconoscono, si rispondono. E scoprono, nella loro diversità, la possibilità di farsi universali. È questo lo spirito che anima “L'ingegnere di Babele”, il festival promosso dalla Fondazione Gesualdo Bufalino. Ed è così che il Giovanni Digiacomo Quartet e il trombettista Fabrizio Bosso hanno raccontato “Bufalino in Jazz”, omaggio a una delle passioni più profonde dello scrittore comisano. Bufalino non fu soltanto un grande narratore, ma anche un raffinato conoscitore del jazz, del quale amava la libertà espressiva, la continua ricerca e la capacità di reinventarsi senza mai tradire le proprie radici. Un legame testimoniato dalla preziosa collezione di dischi custodita nella sua biblioteca personale poi regalata alla Fondazione e riflesso nelle numerose suggestioni musicali disseminate nella sua opera. A rendergli tributo sono stati Giovanni Digiacomo al sax alto, Gianluca Di Ienno al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria che, dialogando con la tromba di Fabrizio Bosso, hanno dato vita a un concerto di grande eleganza, capace di coniugare rigore esecutivo, libertà improvvisativa e intensa partecipazione emotiva. Durante la serata è stato presentato “Time To Reset”, l'ultimo lavoro del Giovanni Digiacomo Quartet, impreziosito dalla partecipazione dello stesso Bosso. Un invito a fermarsi, resettare e ripartire: un viaggio personale alla ricerca del proprio suono, nel quale le sonorità mediterranee incontrano la tradizione del jazz, in particolare dell'hard bop, aprendosi al tempo stesso alla sperimentazione di nuove forme espressive. Una ricerca artistica che trova nella contaminazione e nell'ascolto reciproco la propria forza generativa, in perfetta sintonia con lo spirito de “ L'ingegnere di Babele”. Il festival proseguirà sabato 4 luglio con l'attore Gaetano Aronica, protagonista dello spettacolo “Il miracolo del bis. Frammenti di un dialogo immaginario”, con la partecipazione di Noemi Castronovo, per l'adattamento e la regia di Andrea Traina. La sesta edizione del festival si concluderà domenica 5 luglio, alla multisala del Cinema Golden di Vittoria, con la proiezione in anteprima del docufilm “Sulle soglie della notte. Gesualdo Bufalino, fotogrammi di una vita immaginaria”. Organizzato dalla Fondazione Gesualdo Bufalino, “L’ingegnere di Babele” è realizzato con il sostegno dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Comiso, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, di Agriplast SpA di Vittoria e di SAC Aeroporto di Catania. Informazioni sui canali social e sul sito della fondazione. Intanto fino al 19 luglio sarà visitabile la mostra “Quadri per un’esposizione… Qualcuno, per favore, me li dipinge? Giampiero Nanni per Gesualdo Bufalino”, allestita presso la Galleria FGB della Fondazione.

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