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Le interviste alle eccellenze cittadine: Giuseppe Raffa e la sua Opera "Bullo da Morire"

Redazione
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Emozioni, educazione... ma i bulli sono "vittime" o "carnefici"? La parola all'esperto

Il bullo è a sua volta vittima e carnefice. È vittima perché ha assistito o ha vissuto in prima persona episodi ripetuti e gravi di violenza fisica o psicologica. Vive di Vicenza, di nutre di violenza. Ed è a scuola, in strada, nel web che la mette in pratica.

Quanto è importante il dialogo con i genitori, e quale fascia d'età dovrebbe fare da "volano"?

I bullismi sono figli degenerati di stili educativi sbagliati, anacronistici , che pongo o giovani ed adulti in posizione simmetrica. Come di quei genitori che fanno gli amiconi dei figli o che a questi non dicono mai di no. Serve il dialogo, occorre essere autorevoli , autentici punti di riferimento per i figli.

Bullo da Morire, ci parli della sua Opera

La mia opera si inserisce nel solco del teAtro pedagogico. Non vi è alcuna pretesa artistica. Solo mezzo non convezionale di sensibilizzazione verso il rispetto dell'altro e la non violenza

Perchè la scelta è ricaduta sulla città di Comiso? Ha in programma di istituire un tour teatrale "itinerante"?

Perché Comiso? Perché vi sono i sindaco e u n presidente del consiglio sensibili alle varie tematiche giovanili.

Quanto è importante l'utilizzo corretto della rete per debellare il bullismo?

L'uso corretto delle nuove tecniche è iccasio e di precenzio e della violenza sul web. Non solo . Esiste una educazione alla vita reale ex una alla vita virtuale. Coincidono.

Appuntamento dunque a Comiso, sabato 21 Ottobre ore 9 al Teatro Naselli

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