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Luce Finita fest a Comiso: arte e luminarie si incontrano. Anche il vittoriese Robustelli tra i protagonisti

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Prende il via oggi a Comiso, città d’arte e storia, Luce finita FEST. L’uomo illuminato”, una kermesse dedicata a Gesualdo Bufalino: cinema, poesia, musica, installazioni artistiche, mostre tematiche, un connubio di arti all’interno del primo e unico festival siciliano dedicato alle luminarie d’artista.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del comune di Comiso e della Fondazione Bufalino, è organizzato dalla Fondazione degli Archi con la collaborazione di Archinet, Cinestudio Groucho Marx, Factori,   sotto la direzione artistica di Nunzio Andrea Zago. La manifestazione si propone di diventare un format culturale capace di valorizzare le potenzialità del territorio con una mission particolare ed ambiziosa: rivisitare le tipiche luminarie che arredano e impreziosiscono le vie del centro storico nel periodo natalizio, affidandone il disegno alla maestria creativa di artisti affermati nella scena dell'arte contemporanea.

Comiso già di suo è location perfetta che si presta bene a qualsiasi manifestazione e a maggior ragione in questa occasione saranno valorizzati gli spazi culturali e artistici della città, come piazze e sagrati e il cortile della Fondazione Bufalino, con una “sala delle tazze” appositamente allestita; ogni spazio accoglierà i visitatori varie  serate dedicate alla musica, al cinema, alla poesia, all’arte.

Il primo appuntamento è il 13 dicembre nel cortile della Fondazione Bufalino, quest’anno si installerà la luminaria realizzata da Salvatore Di Benedetto, titolare dell’omonima ditta di Monterosso Almo, su disegno dell’artista vittoriese Giovanni Robustelli.

“Abbiamo abbinato al tema della luce – dichiara il direttore artistico Zago – una factory sperimentale, uno spazio di dialogo in cui si esprime la sinergia tra le arti performative e mediali, ispirandoci al “Light Fest” di Amsterdam e a “Luci di Artista” di Torino. È un’opportunità per rivelare la nostra città come un luogo storicamente votato all’arte e alla cultura, valorizzandone il ricco patrimonio architettonico e artistico. Quest’anno abbiamo affidato alla maestria di Gianni Robustelli il disegno della luminaria”.

“Per me è una scommessa e una grande opportunità – aggiunge Salvatore Di Benedetto – sono felice di aver collaborato a questa iniziativa di notevole interesse culturale”.

Spazi culturali dunque per poesia, musica, arte, cinema fino al prossimo 27 gennaio.

 

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