L’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della provincia di Ragusa conferma ancora una volta il proprio ruolo di supporto sociale e scientifico al territorio, promuovendo un evento formativo di altissimo profilo dedicato al tema della violenza di genere. L’appuntamento dal titolo “Violenza di genere. Riconoscimenti clinici e tutela integrata” si terrà domani, venerdì 10 aprile, alle 14, presso la sede dell’Ordine in via Duca D’Aosta 117 a Ragusa. L’iniziativa, accreditata Ecm, nasce dalla volontà di ribadire che l’Ordine non è soltanto un ente amministrativo, ma un motore attivo di sensibilizzazione e formazione su tematiche che richiedono una risposta clinica e una tutela integrata immediata.
“In un contesto in cui il professionista sanitario rappresenta spesso il primo punto di contatto e di ascolto per le vittime – dice il presidente Roberto Caruso Olivo – l’Ordine ritiene fondamentale fornire strumenti operativi certi e competenze multidisciplinari”. Il programma prevede interventi che spaziano dalla tutela dei diritti alla protezione civile, grazie al contributo dell’avvocatura e dei centri antiviolenza, fino all’analisi del trauma psicologico e degli indicatori clinici necessari a prevenire la rivittimizzazione. Gli esperti coinvolti approfondiranno inoltre le procedure operative di polizia e le misure urgenti nella violenza domestica, senza tralasciare l’aspetto cruciale della valutazione clinica e della responsabilità sanitaria attraverso l’utilizzo di strumenti medico-legali per una corretta documentazione dei fatti.
L’Ordine sottolinea che l’importanza dell’argomento e la qualità dei relatori rappresentano un richiamo imprescindibile alla partecipazione attiva di tutte le figure sanitarie, chiamate a fare rete e a consolidare una cultura della responsabilità professionale. L’immagine evocativa realizzata dall’artista Kepi, che accompagna l’evento, diventa simbolo di un impegno che vuole tradursi in una pratica quotidiana di protezione e cura verso chiunque si trovi in una condizione di fragilità e offesa, confermando la missione etica e civile che l’Ordine persegue con determinazione e professionalità.

