“La ricchezza nella nostra provincia è detenuta da pochi. Dall’esame delle dichiarazioni dei redditi, infatti, risulta che le 2.400 persone più ricche, possiedono il 40 % della ricchezza totale”.
E’questo uno dei tanti dati “sconfortanti” emersi, ieri pomeriggio, nel corso della presentazione del report annuale stilato dalla Caritas sulle povertà in Diocesi dal titolo emblematico quanto significativo: “La povertà nella Diocesi di Ragusa, numeri, incontri, volti e storie.
A illustrare e presentare i dati sono stati il direttore della Caritas diocesana, Domenico Leggio, Vincenzo La Monica e Jenny Campagnolo. Presente anche il vescovo di Ragusa ed il vicario generale, Don Roberto Asta.
Se da un lato i dati emersi sono sconfortanti, dall’altro possono essere definiti allarmarti e che non lasciano spazio ad altre interpretazioni: i poveri sono sempre più poveri ed i ricchi detengono una percentuale altissima- in proporzione – in un divario sempre più accentuato ed una forbice sempre più larga.
Una fotografia reale e vera del nostro territorio che – stando al report – invecchierebbe senza soluzioni di continuità e ricambio generazionale, dove il tasso di disoccupazione è preoccupante e che raggiunge la soglia dl 20%, una proiezione indica come a Ragusa nel 2030 un “giovane” possa trovare una situazione di lavoro “stabile” non prima dei 50 anni; ancora le nascite, circa 1731, continuano a essere inferiori ai decessi 1868 ed è in aumento la fascia di chi ha più di 65 anni, le crisi familiari aumentano con un alto numero di separazioni e profonde crisi relazionali familiari, un territorio con costante presenza di emigrati ma anche di immigrati.
“Stiamo parlando di una povertà crescente, il dato macroscopico è purtroppo sotto gli occhi di tutti” parola di Domenico Leggio, direttore dell’Ufficio Caritas diocesano.
Tanti i progetti e le strutture che offrono asilo e un pasto caldo, non solo agli immigrati ma a quanti – presenti nel nostro territorio – si trovano in stato di bisogno e necessità; alcuni numeri: 11 mila pasti caldi, 800 le famiglie seguite con circa 4000 interventi di aiuto, aiuti resi possibile anche grazie alle struttura locali dei centri di ascolto parrocchiali.
Come riportato dal giornale Insieme Ragusa” (fonte): “ La distribuzione della ricchezza rende più critica la situazione con le 2400 persone più ricche che accentrano il 40 per cento della ricchezza e con 259 contribuenti che dichiarano oltre ventimila euro al mese e ben 63mila che non riescono ad andare oltre il muro degli 800 euro. In questa situazione, riusciamo anche a dilapidare ingenti somme circa 874 euro l’anno a persona nelle sole slot machine, senza considerare i “gratta e vinci”, le scommesse, il lotto e gli altri giochi a premi”.
Tante le iniziative promosse dalla Caritas diocesana che lavora sul territorio in modo assiduo, capillare e costante, garantendo servizi ed assistenza a migliaia di persone, anche attraverso progetti concreti e socialmente utili; “Abbiamo presentato – ha commentato monsignor Cuttitta – una presenza e un’azione che magari quotidianamente non si nota ma che dimostra quanto efficace sia l’azione della Caritas diocesana».
Tra molte ombre anche qualche spiraglio di luce: l’arrivo in diocesi di una famiglia dall’Etiopia e arrivata attraverso i corridoi umanitari voluti da Caritas Italiana, l’accoglienza alle madri con figli vittime di violenza, assistenza ai senza dimora e i quasi mille interventi effettuati nel progetto “Presidio” a Marina di Acate.
(foto: archivio web)

