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Giovanni Moscato e Fabio Nicosia dichiarati incandidabili. Lo stabilisce il Tribunale di Ragusa

Respinto il ricorso presentato dall'ex sindaco

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Attualità
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“Il tribunale di Ragusa ha respinto il mio ricorso contro la proposta di incandidabilità che era stata fatta, come prassi vuole, dal ministero dell’Interno dopo lo scioglimento del consiglio comunale”.

Con queste amare parole esordisce l’ex sindaco di Vittoria, Avv. Giovanni Moscato, in un lungo post pubblicato sulla sua pagina social, nel quale racconta l’excursus della vicenda, difendendo il suo operato e quello della sua Giunta.

La decisione presa dal Tribunale di Ragusa - in merito alla verifica dei presupposti per dichiarare l'incandidabilità degli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento del comune di Vittoria avvenuto lo scorso anno, in relazione alla proposta avanzata dal ministero dell'Interno del 24 luglio 2018 – ha  dichiarato sia Moscato che Fabio Nicosia “incandidabli”.

I due politici non potranno presentarsi alle prossime elezioni Europee e Politiche e per due turni alle prossime elezioni regionali e comunali successivi al passaggio in giudicato della pronuncia del Tribunale.

 “Una decisione – continua Moscato - che rammarica e ferisce chi, come me, ha sempre agito nella legalità e nel rispetto delle leggi”.

Il Tribunale ha invece accolto il ricorso di alcuni ex consiglieri e degli ex amministratori della Giunta Moscato, nello specifico: Andrea La Rosa, Daniele Barrano, Maria Giovanna Cosentino, Daniele Scrofani, Paolo Nicastro, Gianluca Occhipinti, Valeria Zorzi, Alfredo Vinciguerra, Francesco Cannizzo e Rosario Dezio, di opposizione, tutti giudicati “candidabili”.

“D’altro canto – chiosa Moscato nel su post - tutta la mia giunta è stata considerata, invece, candidabile. Questo testimonia la correttezza e il rispetto della legalità che è stata operata dalla mia amministrazione in 24 mesi di governo della città. Ci sarà tempo e modo per analizzare le motivazioni della sentenza, nell’attesa che finalmente ci sia un giudizio sulla indagine che ha fatto scaturire I provvedimenti che hanno colpito la città e una intera classe politica”

Si dice rammarico Moscato, ma fiducioso del corso delle indagini e nella legge, attendendo “con fiducia il prossimo 30 settembre quando, finalmente, ci sarà una pronuncia della giustizia penale sul mio operato. E sono convinto di aver agito correttamente tanto che ho chiesto il rito abbreviato per accorciare I tempi del processo, senza aggiungere ulteriori elementi difensivi”.

Tanti i messaggi di incoraggiamento pervenuti alla pagina social dell’ ex primo cittadino, che non poteva non concludere con i ringraziamenti a “tutti coloro che mi stanno facendo sentire la loro vicinanza”.

 

 

Orazio Rizzo

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