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Festa di Santa Rita 2020, la novità: il nuovo Inno composto in suo onore

| di Orazio Rizzo
| Categoria: Attualità
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Archiviata la festa in onore di Santa Rita da Cascia, che quest’anno è stata celebrata in “formato ridotto” a causa dell’ emergenza sanitaria e delle disposizioni civili e religiose in materia di Covid 19.

Le restrizioni di legge non hanno tuttavia impedito ai fedeli di onorare e venerare la propria santa, invocata per la risoluzione dei “casi impossibili”, figura che il popolo ama perché sente vicina: Rita, infatti, fu sposa e madre esemplare prima di emettere i voti tra le Agostiniane di Cascia, dopo la morte dei propri congiunti.

Una festa che – come sempre – ha fatto registrare il pieno: tutte le Messe celebrate in giornata sono state partecipate con concorso di popolo, pur nella limitatezza dei posti a sedere contingentati per via del virus: in chiesa, infatti, si poteva accedere solo previa prenotazione del posto tramite ticket precedentemente prenotato e distribuito.

La festa di questa edizione 2020, è stato allietato da una bella ed interessante novità: il nuovo Inno di Santa Rita!

Per giustizia dei fatti, un inno esisteva già, ma non soddisfaceva le esigenze dei fedeli in quanto di difficile esecuzione canora e piuttosto complicato. L’idea di un nuovo canto da dedicare alla santa, nasce dalla volontà del parroco, Don Salvatore Mallemi e dal coro parrocchiale della comunità di San Francesco di Paola, diretto dalla sig.ra Antonella Gelsomino, di offrire al popolo dei fedeli un canto orecchiabile e di facile esecuzione.

Il giovane e talentuoso artista e compositore vittoriese, M. Danilo Ferro, ha fatto il resto, facendosi carico della composizione del nuovo canto che è stato consegnato al parroco, al coro ed alla città proprio in occasione della festa.

“Ho voluto realizzare un inno semplice, che sia del popolo, di tutti – ha commentato il M. Ferro durante la consegna – che si possa cantare con facilità durante la celebrazione Eucaristica. Il canto deve unire i cuori ed elevarli a Dio all’ unisono. Spero che questo Inno sia mezzo e strumento di preghiera per tutti”.

Il M. Ferro ha elaborato la musica adattandola al testo fornito dal parroco e dalla corale.

“L’inno ha una struttura abbastanza semplice – continua Ferro - strofa e ritornello, che si ripetono, per garantire la semplicità e la sua facile esecuzione; strofe in tonalità minore e ritornello in tonalità maggiore. La prima strofa è affidata alle donne, la seconda agli uomini, la terza all’ unisono tutto il coro. Il ritornello è sempre cantato in polifonia. Il canto è stato registrato in sala di registrazione assemblando le parti e le voci registrate a casa dai singoli coristi. Un lavoro enorme ma svolto con gioia per la gloria di Dio e della sua serva Rita”.

L’inno  stato eseguito durante le celebrazioni della giornata alla fine delle quali sono state sempre benedette le rose, ricordo del miracolo operato da Dio per mezzo della Santa della fioritura del roseto fuori stagione all’ interno del Convento  delle monache a Cascia.

 

 

 

 

 

Orazio Rizzo

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