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Lettera di Angela Argentino, riceviamo e pubblichiamo.

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Mi chiamo Angela e sono la mamma di due splendidi bambini che da poche settimane sono diventati tre.

 Desideravo condividere con voi la nascita di Tommaso, perché quando qualcosa di buono e positivo c’è nel nostro territorio si sente il bisogno di raccontarlo  soprattutto quando anche la medicina si aggiorna e cammina di pari passo con i tempi .

A novembre scopro di essere incinta del mio terzo bambino, il mio ginecologo precedente andato in pensione , quindi non in grado di seguirmi, mi fa cadere la scelta sul primario dottore Paolo Turtulici.

Lo stesso fin da subito mi fa sentire al sicuro!

Persona in gamba e speciale sia professionalmente che umanamente.

Vi racconto brevemente la mia storia.

Il mio primo figlio nasce da un parto spontaneo 12 anni fa mentre il secondo essendo podalico nasce 5 anni fa da un cesareo.

Tommaso , dunque, sarebbe dovuto nascere attraverso un altro cesareo.

Io non volevo subire un altro intervento e ne parlo con il mio dottore che invece mi rassicura e mi riferisce che avrei potuto partorire naturalmente se ci fossero stati  i presupposti.

 Tommaso decide di nascere,  arrivo all' una di notte in ospedale quasi in Travaglio piena di preoccupazioni e pensieri riguardo quale fosse la migliore scelta .

I continui pareri di tutti erano un'unica voce: se avessi partorito naturalmente sarei stata una matta.

Entro sola in reparto visto le restrizioni Covid e da lì si apre un mondo! Trovo un reparto pieno di giovanissime ostetriche, ragazze e dottoresse che ti aiutavano, ti coccolavano ti massaggiavano.

Vengo monitorata dall'una di notte e mai lasciata sola soprattutto per la mia scelta un po’ rischiosa. Mi affido a loro e al Signore.

Vedo tutto nuovo, la palla per agevolare il travaglio, musica rilassante e soprattutto tanta attenzione, soprattutto con me che sono allergica a qualche farmaco.

Partorisco con una meravigliosa equipe, partorisco a carponi e soprattutto riesco a partorire naturalmente, si naturalmente evitando di subire un altro intervento grazie alla mia tenacia e alla preparazione di tutto il personale ospedaliero.

Ci tenevo a raccontare la mia storia perché come me ci sono tante ragazze che vorrebbero farlo, ma si mormora che a Vittoria non si può fare perché non sono preparati abbastanza.

Ho tre figli e la differenza nel tempo l'ho vista!

Un reparto migliorato e più all'avanguardia, persone umane soprattutto che ti rassicurano ti coccolano e ti fanno forza in un momento dove il dolore la gioia e la paura prendono il sopravvento. Non ti fanno sentire sola!

Volevo ringraziare pubblicamente tutti dal primario ai medici, dalle ostetriche alle infermiere, dal personale dell'igiene ospedaliera , insomma tutti!
Grazie di vero cuore per avermi dato la possibilità di realizzare il mio sogno e grazie per tutto quello che fate sopratutto  umanamente che in certi momenti è più importante della medicina, l'ho provato su me e l'ho visto su tutte le mamme che erano lì con me. 

 

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