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Controlli a persone sottoposte a libertà personale, due arresti e una denuncia

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Una settimana segnata da specifici e dedicati servizi eseguiti dalle pattuglie della Polizia di Stato in provincia su input e sotto le direttive del Questore di Ragusa, dr. Vincenzo Trombadore, volti a verificare che le persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, perché condannate o inquisite per reati di diversa natura - detenuti domiciliari, arrestati domiciliari, affidati in prova al servizio sociale,  oppure persone socialmente pericolose - sottoposte alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza – osservino le prescrizioni loro imposte dall’Autorità Giudiziaria.

 

Nell’ambito di tale attività sono stati intensificati i controlli e nell’ultima settimana i poliziotti della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Vittoria, Modica e Comiso hanno effettuato complessivamente 255 verifiche presso i domicili dei destinatari delle misure limitative per verificare da parte dei medesimi l’osservanza della legge. 

 

In particolare, i detenuti e gli arrestati domiciliari, salvo specifiche autorizzazioni dell’Autorità Giudiziaria, non possono mai uscire da casa, mentre i sorvegliati speciali e gli affidati in prova al servizio sociale, hanno l’obbligo di stare presso i propri domicili durante le ore serali e notturne.

 

Le violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria che demanda i controlli agli organi di Polizia, costituiscono reati autonomi e possono determinare la revoca dei benefici o l’aggravamento delle misure stesse. 

 

Nell’ambito di tali controlli due persone sono state tratte in arresto, in due diverse circostanze, in esecuzione di Ordine di carcerazione emessi dall’Autorità Giudiziaria.

 

Il primo arresto è stato eseguito a Ragusa dai poliziotti della Squadra Mobile, in esecuzione dell’ordine di carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa nei confronti di un cittadino comunitario di 36 anni, in atto sottoposto al regime di Affidamento in prova al Servizio Sociale, noto alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti specifici per reati contro la persona e stupefacenti. 

 

Il provvedimento è scaturito dalle molteplici e gravi violazioni commesse dall’arrestato che ha posto in essere una serie di condotte violente fatte di minacce, lesioni e furto ai danni del suo datore di lavoro. Inoltre, più volte l’uomo non è stato trovato in casa nelle ore serali in occasione dei controlli effettuati dalla Polizia.

 

 

 

 

 

 

Tali episodi hanno permesso di accertare l’immaturità del soggetto che, a fronte del beneficio concesso, ha dimostrato di non essere in grado di seguire positivamente le prescrizioni ed i principi ad esso connessi, motivo per cui a seguito dell’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine trasmessa al Tribunale di Sorveglianza, il Giudice ha disposto la sospensione del beneficio e l’accompagnamento del trasgressore presso il carcere di Ragusa.

 

Il secondo arresto è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di P.S. di Vittoria nei confronti di un uomo di 41 anni, noto alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti penali, in esecuzione di un provvedimento di aggravamento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Siracusa. L’uomo, che nel 2014 era stato condannato in via definitiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e porto abusivo di armi, aveva beneficiato della misura alternativa dell’affidamento in prova ai Servizi Sociali cui si trovava tuttora sottoposto.

 

Tuttavia, si è reso protagonista di reiterate condotte violente in ambito familiare a seguito delle quali, all’esito dell’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine trasmessa all’Autorità Giudiziaria, è scattato l’aggravamento della misura alla quale era sottoposto con conseguente Ordine per la carcerazione che è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa a seguito del quale l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere.

 

A Ragusa, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che gestisce le Volanti, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo di 71 sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale che in occasione di un controllo non veniva trovato a casa dagli agenti, disattendendo alle prescrizioni imposte.

 

Le verifiche effettuate dalla Polizia di Stato alle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale costituiscono un’importante attività di prevenzione e repressione della commissione di reati da parte delle persone socialmente pericolose ed inclini a delinquere.

 

 

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