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Turismo in Sicilia: com’è andata l’estate 2024?

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Da Zuckerberg a Beckham, da Leotta a Ramazzotti sono tanti i vip che hanno scelto di trascorrere l’estate 2024 in Sicilia. Insieme a loro tantissime altre persone comuni che hanno confermato il trend già in voga da diversi anni: nonostante la crescita del turismo balneare nelle regioni adriatiche, il mare delle grandi isole italiane continua a essere un richiamo di sirena a cui è impossibile resistere. 

Grazie al clima mite e caldo della Sicilia, è possibile iniziare la stagione balneare molto presto e finirla in autunno inoltrato. Infatti, non sono poche le persone che decidono di andare al mare a settembre o nelle prime settimane di ottobre per godersi le spiagge più belle dell’isola senza il caotico flusso dei turisti. 

Nonostante il gran caldo registrato e il rischio siccità più volte denunciato dalla politica locale, l’estate siciliana si è confermata un grandissimo successo. Merito delle grandi ricchezze culturali e paesaggistiche dell’isola. 

Le spiagge più affollate

Le località balneari prese d’assalto sono quelle ormai diventate famose in tutta Italia e anche fuori dai confini nazionali. Tra le spiagge più iconiche c’è Scala dei Turchi, un piccolo litorale roccioso dal caratteristico colore bianco che si allunga verso il mare cristallino. Anche Isola Bella, vicino Taormina, è diventata una meta d’obbligo per i turisti. L’altura piena di vegetazione che spicca fuori dall’acqua turchese è un vero e proprio spettacolo da guardare. A renderla ancora più indimenticabile è il lembo di sabbia che permette di raggiungerla nei giorni di bassa marea. 

Molto gettonate anche la spiaggia di Capo d’Orlando, di pietra di Cala Rossa, Calamosche e San Vito Lo Capo. Molti di questi posti sono perfetti per le vacanze in Sicilia con i bambini e questo li ha resi ancora più appetibili. 

L’ambiente culturale 

La Sicilia è visitata non solo dagli amanti del mare, ma anche da chi preferisce i viaggi di tipo culturale. I tesori dell’isola, infatti, non si trovano solo lungo le coste ma anche nell’entroterra. Città come Taormina, Catania, Siracusa, Trapani e Ragusa offrono scorci architettonici utili per ricostruire il passato dell’isola e per immergersi nella sua storia. Molti dei siti presenti in queste città sono stati dichiarati patrimonio dell’UNESCO e come tali suscitano un grandissimo interesse in chi arriva. 

Due città che ogni anno si riempiono di persone sono Palermo e Agrigento. La prima, in quanto capoluogo dell’isola, offre alla vista tantissimi edifici storici degni di nota e anche un vasto programma di eventi che ogni anno si fa sempre più articolato. La Valle dei Templi di Agrigento, invece, cattura in ogni mese dell’anno l’interesse di chi è affascinato dal mondo della Grecia antica. 

La presenza di siti da visitare ha reso più variegate la vacanza al mare. Se di giorno si è “bloccati” in spiaggia per le alte temperature, nel tardo pomeriggio si possono indossare i panni del turista per eccellenza

I sapori siciliani

Le centinaia di migliaia di turisti arrivati in Sicilia nel 2024 avranno dato soddisfazione non solo alla vista, ma anche alla gola. Impossibile, infatti, resistere ai prodotti locali. Al contrario, non è da escludere che la loro presenza abbia convinto tante persone a prenotare proprio in Sicilia, sfidando l’alta stagione. Una volta provati arancine, granita e pistacchi è difficile farne a meno. 

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