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Imbottigliamento: la tecnologia alle spalle di macchinari straordinari

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L’imbottigliamento è un procedimento che nella maggior parte dei casi avviene oggi meccanicamente mediante un’imbottigliatrice: si tratta di un apparecchio ad alta tecnologia, che si occupa di inserire un liquido in una bottiglia e di rinchiuderlo al suo interno. Nella gran parte dei casi parliamo di una bevanda alimentare, come acqua, vino, olio e altre bevande di questo genere, ma talvolta si può trattare anche di prodotti per la pulizia o della categoria farmaceutica.

Macchinari di questo tipo consentono di fare un elevato numero di confezionamenti in tempi rapidi, garantendo standard igienici elevati, dosaggi accurati e senza sprechi. In base al tipo di imbottigliamento e al settore, è possibile adattare i macchinari alle proprie esigenze. È chiaro che alle spalle di tecnologie come questa c’è la meccanica di precisione. Ma prima di andare nel dettaglio vediamo cos’è una macchina imbottigliatrice e come funziona. 

Come funziona la macchina imbottigliatrice?

Prima dell’inserimento nell’imbottigliatrice o macchina riempitrice, le bottiglie vuote vengono posizionate su un nastro trasportatore e sottoposte a pulizia e igienizzazione al fine di assicurare l'assenza di contaminanti. Una volta pronte, esse raggiungono la “stazione di riempimento” e vengono fissate sotto un ugello di riempimento. Il liquido fluisce quindiin ogni bottiglia, regolato da sensori o particolari dispositivi di misurazione. 

Una volta riempito il contenitore al volume corretto, l'ugello si chiude e la bottiglia viene trasportata alla stazione successiva per la sigillatura. Per comporre un macchinario di questo tipo servono innumerevoli pezzi: dal nastro trasportatore, che è ciò che salta sicuramente prima all’occhio, a dispositivi di posizionamento, a ugelli e componenti metalliche anche molto, molto piccole. Il movimento è garantito da ingranaggi, da pompe e valvole di vario genere. In una riempitrice, insomma, ci sono molte componentiche richiedono anche una precisione al micron e che di conseguenza richiedono di essere prodotte dall’industria della meccanica di precisione al fine di ottenere macchinari performanti e molto precisi.

La tecnologia alle spalle delle macchine per l’imbottigliamento

I macchinari per l’imbottigliamento, come detto, richiedono la produzione di componenti metalliche con la meccanica di precisione e di preciso con la fresatura metalli. La fresatura meccanica è un processo di lavorazione meccanica per asportazione di materiale, utilizzato per modellare e rifinire pezzi metallici o di altri materiali, per ottenere forme e superfici precise. 

Si esegue con una macchina utensile chiamata fresatrice, dotata di un utensile rotante (fresa) che rimuove il materiale dal pezzo in lavorazione. La fresatura si basa sul movimento combinato tra il movimento della fresa e l’avanzamento del pezzo in lavorazione. La combinazione di questi movimenti consente di ottenere superfici piane, sagomate, scanalature, dentature e altre geometrie anche piuttosto complesse, come quelle richieste da macchinari come l’imbottigliatrice, ma anche altri apparecchi che si utilizzano nelle fasi appena successive, quali l’etichettatrice, l’apparecchio per la sigillatura o quello per la tappatura. Quello alimentare e dell’imbottigliamento è solo uno dei settori in cui la fresatura metallica e la meccanica di precisione sono passaggi obbligati. Lì dove, infatti, ci sono tecnologie meccaniche all’opera, nell’industria in generale, alle spalle sono sempre richieste componenti con un livello di precisione molto elevato. 

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