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Scontro a Vittoria: DC attacca Aiello su Scoglitti e rivendica le proposte

Redazione
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Il confronto politico a Vittoria si fa sempre più acceso e diretto. Quello che fino a qualche tempo fa appariva come un normale dialettico rapporto tra maggioranza e opposizione, oggi assume i contorni di uno scontro politico ormai aperto tra l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Aiello e il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana.

L’ultimo episodio riguarda gli interventi annunciati per contrastare il fenomeno dell’accumulo di sabbia sul litorale di Scoglitti, in particolare nella zona della Riviera Lanterna. Una iniziativa accolta con tono tutt’altro che neutro dalla DC, che in una nota ufficiale ha rivendicato la paternità dell’indirizzo politico alla base della proposta.

Secondo il gruppo consiliare, infatti, la soluzione oggi al vaglio dell’Amministrazione – basata sull’impiego di essenze vegetali per contenere lo spostamento della sabbia – era già stata indicata attraverso un emendamento al DUP. Da qui il tono apertamente canzonatorio del comunicato, che sottolinea come il sindaco stia “finalmente” mettendo in pratica suggerimenti avanzati dall’opposizione, senza però riconoscerne l’origine.

Una presa di posizione che non si limita al merito della questione ambientale, ma che affonda nel metodo politico. La DC parla apertamente di una “rimozione” della genesi delle proposte e di una sistematica mancanza di riconoscimento del lavoro svolto in aula. Un atteggiamento che, secondo i consiglieri, sarebbe coerente con la scarsa considerazione più volte dimostrata dall’Amministrazione e dal Partito Democratico nei confronti del loro contributo.

Non manca, nel comunicato, anche una vena ironica: il gruppo si dice pronto ad assistere a nuovi annunci dell’Amministrazione su altri temi già oggetto di proprie proposte, a partire dalle criticità dello Stradale Alcerito, anch’esse affrontate con uno specifico emendamento al DUP.

Uno schema che, secondo la DC, rischia di ripetersi: iniziative annunciate dalla maggioranza che ricalcano indicazioni già formulate dall’opposizione, ma senza alcun riconoscimento politico.

Si tratta solo dell’ultimo capitolo di un confronto che nelle ultime settimane si è fatto sempre più serrato. Già in occasione dell’approvazione in Consiglio comunale del regolamento sulla definizione agevolata delle entrate locali – in attuazione della Legge di Bilancio 2026 – erano emerse tensioni significative.

In quel caso, la Democrazia Cristiana aveva rivendicato un ruolo determinante nella costruzione finale del provvedimento, sostenendo che gli emendamenti presentati – alcuni condivisi con altre forze di opposizione – avessero inciso profondamente sull’impianto originario. Tra le modifiche evidenziate, l’ampliamento dei termini di adesione, l’aumento del numero delle rate e l’estensione della misura anche a IMU e TARI, inizialmente escluse.

Il gruppo aveva inoltre sottolineato di aver contribuito a bloccare la proposta di proroga della gestione di Publiservizi, ritenuta potenzialmente dannosa e con possibili profili di illegittimità.

Anche in quell’occasione, però, il nodo politico si era concentrato sulla “paternità” del risultato finale: da un lato l’Amministrazione, che aveva parlato di un intervento strategico per creare un “ponte” tra ente e contribuenti; dall’altro la DC, che aveva definito improprio attribuire esclusivamente alla maggioranza il merito del provvedimento.

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