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Fondazione Bufalino. Una sfida lanciata 40 anni fa. L’artista italiano Giampiero Nanni inaugura "Quadri per un’esposizione…Qualcuno, per favore, me li dipinge?”

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C'è una domanda che Gesualdo Bufalino scrisse nel 1987 e che è rimasta senza risposta per quasi quarant'anni.
 
Lo scrittore aveva immaginato diciannove quadri inesistenti, solo titoli, enigmatici e sospesi. 
 
Giampiero Nanni ha raccolto l'invito e ha dato forma a quei titoli, abitandone il mistero. 
 
Galleria della Fondazione Bufalino– Comiso
 
 Mostra visitabile fino al 19 luglio

mar–dom 10–13 / 18–21  (lun chiuso)

Conosciamo l'Artista.

Giampiero Nanni è stato responsabile delle relazioni governative in diversi Paesi in Europa, Medio Oriente e Africa.
Rappresentava Symantec presso governi e agenzie di sicurezza informatica, nonché presso organizzazioni internazionali come l'ITU e l'OCSE.
Forniva consulenza in materia di sicurezza informatica e promuoveva l'adozione da parte delle amministrazioni di strategie di cybersicurezza efficaci per garantire l'integrità e la resilienza dei dati, delle infrastrutture e dei servizi critici, nonché la sicurezza dei cittadini.
Giampiero era anche a capo del dibattito sulle Smart City per Symantec. Ha ideato e formalizzato un approccio concettuale all'urgente necessità di sicurezza informatica nello sviluppo delle Smart City, al fine di garantire la protezione dei sistemi ICT coinvolti, delle infrastrutture critiche che controllano e dei servizi offerti ai cittadini.
La sua carriera si è sviluppata tra Italia, Stati Uniti, Francia e, attualmente, Regno Unito, e in passato ha lavorato per Microsoft, IBM, Cisco e Andersen Consulting (ora Accenture), principalmente in ruoli di strategia e marketing per il settore pubblico in EMEA.

 

 

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