Una prospettiva concreta per i 60 ausiliari che da anni lavorano nelle strutture dell’ASP di Ragusa attraverso società esterne. È quanto chiede il Movimento per l’Autonomia della provincia di Ragusa, che ha incontrato una delegazione dei lavoratori per affrontare il tema della stabilizzazione e dell’eventuale internalizzazione.
Secondo quanto riferito dagli stessi lavoratori, molti di loro operano dal 2011 nei presidi sanitari della provincia, svolgendo attività di supporto in reparti, ambulatori, laboratori, farmacie e magazzini.
“Non è accettabile che chi per quindici anni è stato considerato indispensabile per garantire i servizi sanitari possa diventare improvvisamente invisibile quando si parla del suo futuro lavorativo”, afferma Paolo Ferrara, vicecommissario provinciale MPA Ragusa.
Al centro della questione c’è anche la ricognizione avviata dall’Assessorato regionale della Salute. Con una nota del 30 giugno, infatti, l’assessorato ha chiesto alle Aziende sanitarie e ospedaliere siciliane di comunicare se siano stati avviati, o si intendano avviare, percorsi di internalizzazione del personale impiegato attraverso società di servizi esterne, indicando anche eventuali criticità organizzative, economiche e normative.
“La Regione ha chiesto alle Aziende di fare una ricognizione. Adesso vogliamo sapere cosa intende fare l’ASP di Ragusa”, sostiene Ferrara. “Qual è la situazione di questi lavoratori? Quali sono gli ostacoli? Quali possibilità concrete esistono per valorizzare la loro esperienza? Sono domande alle quali deve essere data una risposta istituzionale, non un altro rinvio”.
L’MPA chiede inoltre di verificare la posizione dei lavoratori che nel corso degli anni hanno conseguito la qualifica di OSS e di valutare, nel rispetto della normativa, dei vincoli finanziari e della programmazione del fabbisogno di personale, le eventuali possibilità di un percorso di internalizzazione.
“Non chiediamo assunzioni fuori dalle regole – precisa Ferrara che ieri ha partecipato in prima persona ad un vertice con i lavoratri –. Chiediamo che le regole vengano applicate e che tutte le opportunità previste dalla normativa vengano concretamente verificate”.
Tra gli elementi di preoccupazione indicati dai lavoratori c’è anche la scadenza del 31 dicembre, considerata rilevante nell’attuale quadro normativo per le misure richiamate nel percorso di stabilizzazione e reinternalizzazione.
Per questo il Movimento per l’Autonomia della provincia di Ragusa chiede l’apertura di un tavolo di confronto tra ASP, Assessorato regionale alla Salute, organizzazioni sindacali e rappresentanti dei lavoratori.
“Queste persone hanno lavorato per anni negli ospedali e nei servizi sanitari della nostra provincia. Ora hanno diritto a sapere se esiste un percorso e quali sono i passaggi necessari per costruirlo”, conclude Ferrara.

